|
clicca questo
link se vuoi accedere alle notizie dell'Archivio di Corverde 2006
Motore di ricerca
|
WWF: APPELLO AD ALFONSO PECORARO SCANIO, L’ITALIA DIA LA
SVEGLIA ALLA UE PER UN ACCORDO SUL KYOTO 2 ENTRO IL 2008
Mentre le trattative in corso al Summit del Clima 2006 sono impantanate e si corre
il serio rischio di non fare passi avanti, il WWF Italia lancia un appello al
Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che arriverà in Kenya martedì
sera: l’Italia dia la sveglia all’Unione Europea perché si impegni seriamente in
un’offensiva diplomatica tesa a ottenere risultati concreti dalla Conferenza sui
cambiamenti climatici in corso a Nairobi. “Le testimonianze sugli impatti dei
mutamenti climatici già in atto sono drammatiche in tutto il mondo, e
particolarmente qui in Africa -dice Michele Candotti, Segretario Nazionale di
WWF Italia - innumerevoli studi scientifici ormai confermano che se il
riscaldamento globale provocato dalle attività umane continua a salire con
questi ritmi, il nostro pianeta potrebbe subire conseguenze irreversibili. Per
evitare una catastrofe dobbiamo rimanere ben al di sotto dei 2 gradi C di
aumento medio della temperatura globale, e per riuscirci i Governi devono uscire
dalla logica della burocrazia diplomatica, rimboccarsi le maniche e agire. Il
Ministro Pecoraro Scanio si è contraddistinto perché ha messo al primo punto del
suo impegno politico la lotta ai mutamenti climatici. Ci auguriamo che,
arrivando qui a Nairobi, convinca l’Europa ad agire”.
In particolare il WWF Italia chiede che si sblocchino i negoziati sugli impegni
a lungo termine di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, in modo
che si arrivi a un nuovo accordo su Kyoto entro il 2008. L’obbligo a breve
termine sancito nel protocollo, che prevede entro il 2012 l’abbattimento del 5
per cento delle emissioni di gas a effetto serra da parte dei paesi
industrializzati, non è che un primo passo che rischia di diventare inefficace
se non si accettano fin da ora riduzioni molto più sostanziose per il futuro.
Oggi i paesi industrializzati devono considerare un`impegno di riduzione
dell’ordine del 30 per cento entro il 2020; il protocollo va migliorato in modo
da assicurare nuovi finanziamenti per lo sviluppo pulito delle economie meno
avanzate. ‘’Ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio Romano Prodi- sottolinea
il Segretario del WWF Italia - perché porti avanti in Europa il target di
riduzione delle emissioni di CO2 del 30% entro il 2020 come già fatto da gran
Bretagna, Germania e Francia’’.
“I recenti risultati elettorali negli Stati Uniti aprono nuovi interessanti
spiragli sul protocollo di Kyoto - spiega Candotti - ma se l`Unione europea
decidesse di attendere gli sviluppi di quanto accade a Washington sarebbe un
disastro”. Il fattore tempo è tutto, perché se il nuovo accordo non arrivasse
nei tempi utili per assicurare una continuità tra il Kyoto 1 e il Kyoto 2, tutti
gli sforzi fatti in questi ultimi nove anni sarebbero vanificati. Di qui
l’appello al ministro Pecoraro Scanio: convinca la UE a non aspettare e a
continuare con convinzione il percorso di Kyoto.
fonte: Ufficio stampa WWF Italia
|