ALTROCONSUMO VUOLE CHE CATRICALA’ APRA L’ISTRUTTORIA E FIORONI INTERVENGA SUGLI
SFORAMENTI DEI PREZZI DEI LIBRI SCOLASTICI
Negli ultimi due anni la
spesa per i libri scolastici delle scuole superiori è aumentata ben oltre
l’inflazione, tra l’11% e il 18%. E’ quanto ha calcolato Altroconsumo con
un’inchiesta sui prezzi dei testi alle superiori, inviata oggi al presidente
dell’Antitrust Antonio Catricalà.
E’ attesa tra oggi e domani
la decisione dell’Autorità se aprire o meno un’istruttoria sull’eventuale
cartello nel mercato dei libri scolastici, dopo le indagini per verificare
l’esistenza di pratiche collusive tra gli editori. Pratiche non nuove, dato che
già nel 1996, con un provvedimento, l’Antitrust aveva sanzionato l’esistenza di
comunicazioni tra gli editori finalizzate a determinare in modo concorde le
politiche di prezzo.
Dati gli aumenti di spesa
documentati oggi, Altroconsumo invita l’organo di controllo a intervenire
concretamente aprendo l’istruttoria.
Ma l’Antitrust non deve
essere l’unico organismo istituzionale a voler fare luce sul settore. Gli
aumenti vertiginosi a due cifre nelle scelte di adozioni di testi alle scuole
superiori negli ultimi due anni sono ascrivibili a tre fattori, probabilmente
coesistenti: gli aumenti dei prezzi dei libri; l’aumento del numero di testi
adottati, la scelta dei docenti spostata su testi più cari.
A fronte di questo panorama
stupisce l’immobilismo e l’assenza di iniziative concrete da parte del ministero
della Pubblica istruzione, spettatore nella vicenda. Sullo sforamento dei tetti
di spesa ministeriali per i libri delle scuole medie, denunciato da Altroconsumo
lo scorso mese, nulla è stato fatto, e il costo dell’inottemperanza alle norme
ministeriali, secondo i calcoli dall’associazione indipendente di consumatori,
ricade tutto sulle spalle delle famiglie: ben 6 milioni di euro spesi in più.
Non poche scuole sono sotto
accusa, secondo le stesse fonti ministeriali: il 7% di sforamento (tetto +10%)
in prima media implica che sono ben 2000 le classi che hanno una spesa superiore
a 308 euro, in totale spregio della normativa. Il ministro Fioroni deve
intervenire con misure concrete per rivedere le scelte dei docenti nelle scuole
in difetto.
Secondo Altroconsumo sia
Antitrust che ministero della Pubblica istruzione dovrebbero limitare
le pratiche degli editori
dei testi scolastici finalizzate a mettere fuori mercato l’usato. Nonostante il
codice di condotta, il rinnovo delle edizioni è troppo rapido e pertanto
Autorità garante e ministero devono vigilare sulla reale necessità del cambio di
edizioni.
FONTE: COMUNICATO STAMPA ALTROCONSUMO
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