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BOLOGNA: APERTURA DEI MUSEI CIVICI. LE
MOSTRE, LE VISITE GUIDATE PER LE FESTIVITÀ PASQUALI In occasione della Pasqua e del Lunedì di
Pasqua 2007 i Musei Civici rimarranno aperti, come consuetudine, seguendo il normale
orario di apertura festivo.
Durante il fine settimana
pasquale, i Musei proporranno alcuni appuntamenti per far conoscere ai
visitatori e ai turisti i capolavori custoditi all’interno delle proprie sale.
Si ricorda che l’ingresso è gratuito.
I Musei:
Museo Civico Archeologico Tel. 051
2757211 domenica 8 aprile: ore 10 - 18.30 lunedì 9 aprile: ore 10 - 18.30
domenica 8 aprile ore 11: “A tavola con i
Romani”: visita guidata a cura di Anna Gamberini ore 16: “Il viaggio
nell'aldilà e Caronte: religione dei morti e rituale funerario nel mondo
etrusco”: visita guidata a cura di Federica Sacchetti. Lunedì 9 aprile ore 11:
“Nello specchio della morte: rituale funerario e società a Felsina ”: visita
guidata a cura di Anna Dore ore 16: “Sotto le insegne di Roma: vita da
legionario”: visita guidata a cura di Claudio Negrini. Prosegue fino al 25
aprile la mostra “Cent'anni di danza - Omaggio a Kazuo Ohno”
Museo Civico Medievale Tel. 051
2193916 domenica 8 aprile: ore 10 - 18.30 lunedì 9 aprile: ore 10 - 18.30
Collezioni Comunali d’Arte Tel. 051
2193526 domenica 8 aprile: ore 10 - 18.30 a lunedì 9 aprile: ore 10 -
18.30
Museo Morandi Tel. 051 2193332
domenica 8 aprile: ore 10-18.30 lunedì 9 aprile: ore 10-18.30
Museo Internazionale e Biblioteca
della Musica Tel. 051 2757711 domenica 8 aprile: ore 10 - 17 lunedì 9
aprile: ore 10 - 14 Prosegue fino al 15 aprile la mostra “La precisione
dei sentimenti - Personale di Frederik Peeters”
Museo del Patrimonio Industriale Tel.
051 6536611, domenica 8 aprile: ore 15 - 18 lunedì 9 aprile: ore 11 - 13 e 15 -
18 domenica 8 aprile ore 16: “L’arte della seta nell’antica Bologna”: visita
guidata
lunedì 9 aprile ore 11: visita
guidata alla mostra “Moto bolognesi degli anni 1930-'45. Produzione
motociclistica tra evoluzione e autarchia” ore 15.30: “Esplorando il
sistema solare”: età consigliata: 6-14 anni Prosegue fino al 9 aprile la
mostra “Moto bolognesi degli anni 1930-'45. Produzione motociclistica tra
evoluzione e autarchia”
Museo Civico d’Arte Industriale e
Galleria Davia Bargellini Tel. 051 236708 domenica 8 aprile: ore 9-13
lunedì 9 aprile: ore 9-13
Casa Carducci e il Museo Civico del
Risorgimento saranno chiusi.
Le mostre:
Museo del Patrimonio Industriale
"Moto bolognesi degli anni 1930-'45. Produzione motociclistica tra
evoluzione e autarchia" Allestita in occasione dell'apertura della
nuova area esposizioni temporanee del Museo, la Mostra rappresenta il
secondo capitolo di approfondimento sull’industria motociclistica
bolognese, dedicato agli anni a ridosso del secondo conflitto mondiale. In
quel periodo, le aziende e i piccoli costruttori locali affrontano le
ristrettezze del mercato e i vincoli imposti dall’Autarchia con caparbia
vitalità, sorprendente inventiva e rinnovate soluzioni tecniche. Sono
ricostruite le vicende produttive dei 16 marchi operanti a Bologna in
quegli anni ed esposti esempi significativi della loro produzione: moto Bondi,
C.M, G.D e M.M, motocarri M.M., motori F.B e Moto Morini, provenienti
da collezioni private. Completa l’allestimento un ampio apparato
iconografico, in gran parte inedito, integrato da filmati provenienti
dall’Istituto Luce.
Museo Internazionale e Biblioteca
della Musica “La precisione dei sentimenti - Personale di Frederik Peeters”
Lo svizzero Frederik Peeters è senz'altro uno degli autori di fumetto più
prolifici e talentuosi degli ultimi anni. Nel 1995 vince il premio "Nouveaux
Talents" del Festival di Sierre e nel 2001 raggiunge il successo
internazionale con un libro che si è guadagnato il Premio Rodolphe Töpferr,
“Pillole blu” (edito per il mercato Italiano da Kappa Edizioni, 2004).
Questo libro, come il resto della sua produzione, mostra la capacità
di Peeters di raccontare la banale quotidianità vissuta in contesti di
eccezionalità o addirittura avventura. “Pillole Blu” racconta in prima
persona di un amore con una ragazza che è HIV positiva e con un bambino che
condividerà la stessa sorte; questo antefatto non implica lo svolgimento di
una storia tragica ma pone con intensità e leggerezza la problematicità di un
rapporto uguale e allo stesso tempo diverso da tutti gli altri. In “Lupus” la
vicenda si svolge in un futuro - tanto simile al nostro presente - in cui la
vita si è allargata oltre i confini terrestri; la narrazione segue le regole
della storia d'avventura, ma i protagonisti continuano comunque ad essere
uomini e donne, fragili, dubbiosi, innamorati. Tony e Lupus, due vecchi
amici d'infanzia dai caratteri molto contrastanti - irruento il primo, timido e
introverso il secondo - partono per un lungo viaggio spinti da un indefinito
moto di ribellione che non sono in grado di comprendere e governare, finché non
incontrano la giovane e perduta Sanaa - anche lei fragile, confusa e
inquieta - che cambierà irrimediabilmente le loro vite divenendo
involontariamente motore di un dramma che lascia però il giusto respiro
alle gioie e ai dolori di una quotidianità vissuta con familiarità sul ciglio
di un burrone.
Museo Civico Archeologico
“Cent'anni di danza - Omaggio a Kazuo Ohno”. Il Museo Civico Archeologico e
il Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo – Università di
Bologna presentano un'esposizione per festeggiare i cent'anni di Kazuo Ohno,
il grande maestro del teatro-danza contemporaneo giapponese. In mostra
costumi, oggetti e materiali di lavoro
provenienti direttamente dal Giappone, oltre alla ricca documentazione
sulla vita artistica del maestro giapponese custodita nell'Archivio Kazuo Ohno,
donato in esclusiva per l'Europa al Dipartimento di Musica e Spettacolo
dell'Università di Bologna.Kazuo Ohno rappresenta la memoria vivente della
storia della danza moderna giapponese. Da lui e da Tatsumi Hijikata,
prematuramente scomparso, sono nate la poetica e le prime forme della danza
butoh, ormai diffusa in tutto il mondo dai loro allievi e giunta alla
terza e quarta generazione. Kazuo Ohno, con la sua vitale longevità, ha
creato spettacoli memorabili e sparso più di ogni altro il seme di una
rinascita in termini contemporanei della danza in Giappone. La storia dei
cent'anni di vita di Ohno non solo rispecchia la storia della danza
contemporanea in Giappone, ma è anche fortemente connessa con gli sviluppi
e i cambiamenti che nello stesso periodo hanno affrontato la realtà sociale
e culturale giapponesi. La mostra presenta le creazioni e il metodo di
lavoro del Maestro percorrendone l'intera vita artistica e intende comunicare
le sensazioni che Kazuo Ohno vuole condividere con noi attraverso la danza e le
parole.
Fonte: Ufficio Stampa - Comune di Bologna
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