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SCOPERTO nel 2007 CANILE ILLEGALE E PRIVO DI AUTORIZZAZIONE
SANITARIA NEL VITERBESE DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO
Trovati 44 cani adulti utilizzati per la caccia al
cinghiale in pessime condizioni igieniche. Otto le persone denunciate
all’Autorità Giudiziaria per maltrattamento e detenzione di animali in
condizioni incompatibili con la loro natura
Il personale del Nucleo Investigativo sui Reati in Danno
agli Animali (NIRDA) del Corpo forestale dello Stato ha scoperto nel comune di
Civitella d’Agliano (VT) un canile abusivo, privo di qualsiasi autorizzazione
sanitaria, con 44 cani adulti utilizzati per la caccia al cinghiale tenuti in
pessime condizioni igieniche. I Forestali hanno posto sotto sequestro gli
esemplari e le cucce considerate inadatte, oltre all’intera area boscata di
circa 1200 metri quadrati occupata dal canile e tutta la documentazione
sanitaria relativa ad alcuni cuccioli. Otto le persone denunciate all’Autorità
Giudiziaria competente per maltrattamento e detenzione di animali in condizioni
incompatibili con la loro natura. Gli animali, di razza segugio, spinone
francese, beagle e loro derivati, sono stati trovati legati a cucce fatiscenti
realizzate con materiali di fortuna e sono risultati in parte non iscritti
all’Anagrafe canina regionale. I cani, costretti ai loro ricoveri da catene
troppo corte, non avevano alcuna possibilità di muoversi se non quando venivano
utilizzati per la battuta al cinghiale e pertanto passavano circa 9 mesi l’anno
chiusi nelle loro cucce. Da un’accurata ricognizione dei luoghi, inoltre, è
stata scoperta anche una trappola tipo gabbia, contenente della carne come esca,
usata per catturare la fauna selvatica. Per l’utilizzo di tale mezzo illegale di
cattura è scattata la denuncia a carico del responsabile, individuato dagli
investigatori tra i proprietari dei cani. Gli animali sono stati affidati al
Sindaco del comune di Civitella d’Agliano e all’Azienda Sanitaria Locale
competente per territorio, che dovrà ora vigilare sulle prescrizioni impartite
dalla polizia giudiziaria, al fine di garantire il loro benessere.
Fonte: corpo forestale dello stato
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