Ricerca 2007 sul funzionamento
cerebrale fa emergere importanti scoperte
Forse non è un caso che l'unica differenza tra il geniale cervello di Albert
Einstein e quello di soggetti normali fosse la presenza di un numero più elevato
di astrociti (cellule stella), ma non di neuroni, in due aree cerebrali
implicate nelle più alte funzioni cognitive. Infatti, uno studio condotto dalle
Università di Losanna, Padova ed Oslo e pubblicato sulla prestigiosa rivista
“Nature Neuroscience”, mostra per la prima volta come gli astrociti,
considerati finora semplici cellule 'accessorie', hanno in realtà un ruolo
importante insieme ai neuroni nella trasmissione ed elaborazione delle
informazioni nel cervello.
Secondo Andrea Volterra, Direttore del Dipartimento di Biologia Cellulare e
Morfologia dell'Università di Losanna e coordinatore del lavoro, gli astrociti
modulano l'attività dei collegamenti nervosi (sinapsi) facendone variare
la forza. Proprio la forza relativa delle sinapsi, controlla il passaggio
e l'elaborazione cerebrale ed è alla base della memoria e delle più alte
funzioni cognitive.
Lo studioso sostiene inoltre che i dati accumulati nel corso delle ricerche
suggeriscono per la prima volta l'esistenza di sinapsi 'astrociti-neuroni' a
fianco delle sinapsi classiche tra neuroni. In questo modo, le scoperte emerse
gettano le basi per una rivoluzione concettuale riguardo alla comprensione del
funzionamento cerebrale.
Presto l’equipe di ricercatori studierà le implicazioni della scoperta sulle
funzioni della memoria e sulle disfunzioni cognitive in patologie come l'Alzheimer.
Fonte: Ansa
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