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Chieti 2007: acque reflue scaricate nel fosso della Ficorella. Denunciati due
dirigenti pubblici
Il personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e
Forestale (NIPAF) del Comando Provinciale di Chieti del Corpo forestale dello
Stato ha individuato nel responsabile del comune e nel rappresentante dell’Ente
di gestione della rete fognaria comunale di Chieti i responsabili
dell’inquinamento del Fosso Ficorella in località “Filippone – San Donato” di
Chieti, deferendoli alla locale Procura della Repubblica per scarico abusivo sul
suolo, danneggiamento ed omissione d’atti d’ufficio. Da una ricognizione lungo
la rete fognaria esistente, effettuata nei giorni scorsi dietro segnalazione,
gli uomini del Corpo forestale dello Stato hanno accertato uno scarico di acque
reflue urbane sul suolo e nel sottosuolo, dovuto alla netta rottura della
condotta fognaria, con fuoriuscita degli scarichi non depurati. Questi, dopo
aver creato un grosso smottamento, profondo dai 4 ai 12 metri circa e largo dai
2 agli 8 metri circa, confluivano dapprima nel sottostante “Fosso Ficorella”,
distante circa 80 metri dal punto di rottura, ed infine nel Fiume Alento. Da
testimonianze di abitanti del posto si è poi accertato che la rottura della
fogna risale almeno al gennaio 2005, a causa dello smottamento del terreno.
Altri, invece, hanno riferito che il fosso risulta inquinato già da dieci anni e
che era stata presentata anche una petizione popolare al riguardo, per il
disagio provocato alla popolazione dalle esalazioni maleodoranti. Con la
collaborazione del personale dell’Agenzia Regionale di Tutela dell’Ambiente (ARTA)
di Chieti e del Comune, sono stati prelevati inoltre alcuni campioni delle acque
di scarico, sia direttamente sul punto di rottura, sia nel “Fosso Ficorella” ed
alla confluenza col Fiume Alento. Della zona interessata è stata estratta una
planimetria dal Sistema Informativo della Montagna in uso al Corpo forestale
dello Stato, con l’indicazione dei corsi d’acqua interessati e i punti di
prelievo delle acque. Infine sono state effettuate anche delle riprese
fotografiche.
Fonte: ufficio stampa dell'Ispettorato generale del Corpo forestale dello
Stato
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