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Chikungunya: un'epidemia attesa

L'epidemia di Chikungunya sul territorio italiano nel 2007 poteva considerarsi attesa anche se é la prima volta che si riscontrano tanti casi di una malattia tropicale nel territorio italiano. L’epidemia di Chikungunya in corso nella zona di Castiglione di Ravenna  è il risultato di due fenomeni:

1.      il primo l’aumento ormai fuori controllo della zanzara tigre, vettrice di infezioni tropicali come Chikungunya, dengue e febbre gialla

2.      l’incremento esplosivo della mobilità internazionale, del turismo internazionale e dell’immigrazione di massa da paesi endemici.

La globalizzazione espone dunque l’Europa al rischio di epidemie e all’introduzione di nuove malattie che potrebbero non avere il decorso relativamente benigno che la Chikungunya,malattia virale trasmessa da zanzare tra cui appunto l’Aedes albopictus o zanzara tigre. La malattia, il cui nome proviene dalla lingua Swahii e significa” camminare piegato in avanti”, termine che rispecchia la sintomatologia caratterizzata da dolori articolari intensi e diffusi, si manifesta dopo 4-7 giorni dalla puntura di una zanzara con febbre, mal di testa ed appunto forti dolori osteo-articolari. Il decorso è generalmente benigno, ma la sintomatologia può persistere per alcune settimane.

Importata nel mondo occidentale dall’Asia probabilmente attraverso il commercio di copertoni usati, dove evidentemente ha trovato una nicchia adatta alla propria diffusione, la zanzara tigre (Aedes albopictus) si è diffusa negli ultimi vent’anni abbondantemente sia negli Stati Uniti che in Europa,.

La zanzara tigre  depone le uova in ambienti asciutti e poco luminosi dove sono in grado di superare inverni anche rigidi. In Italia, è presente come insetto adulto da marzo a novembre-dicembre, ma la deposizione della uova invernali, quelle destinate a svernare, si conclude entro la fine di ottobre e metà novembre.

La Chikungunya è stata da tempo segnalata in Africa, nel Sud Est Asiatico e nel subcontinente indiano, ma un’epidemia di vaste proporzioni era stata segnalata recentemente  nelle isole Reunion, Mauritius, Seychelles, Maldive e poi in India. Numerosi erano stati i viaggiatori europei, anche italiani infettati in occasione del loro soggiorno in questi luoghi di vacanza.

La presenza così stesa della popolazione di zanzare tigre impone alle autorità sanitarie di vigilare attentamente per quanto riguarda la possibilità teorica di casi di dengue e di febbre gialla, malattie trasmesse anch’esse dalla zanzara tigre,  sul nostro territorio.

La dengue è malattia virale causata da un flavivirus di cui si conoscono 4 sierotipi, endemica  nella fascia tropicale con epidemie periodiche anche nella forma più grave, quella emorragica. La febbre gialla è presente nel nord del Sud America e in Africa.

Per prevenire la diffusione del focolaio di Chikungunya è stata da tempo occorre operare una lotta senza quartiere al vettore- la zanzare tigre appunto ed evitare che i soggetti malati siano punti da insetti perpetuando così il ciclo ed espandendo il focolaio epidemico.

La prevenzione della dengue deve avvenire anche attraverso una sorveglianza accurata di ogni caso di importazione in turisti ed immigrati per prevenire la diffusione della malattia alla popolazione italiana attraverso l’ Aedes albopictus.

Dr Walter Pasini

Direttore Centro OMS Medicina del Turismo

 

 

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