“LO SPORT RESPONSABILE”: CONCLUSO
IL CONVEGNO 2007 SUL MARKETING E LA RENDICONTAZIONE SOCIALE
Sono stati molti gli spunti di
riflessione emersi durante il convegno “Lo sport responsabile: dal marketing
alla rendicontazione sociale”, che si è svolto a Parma sabato 20 gennaio 2007 a
Palazzo Soragna.
Il Convegno è stato organizzato
dall’Università di Studi di Parma, dal Cus Parma, da Studio Ghiretti, in
collaborazione con l’Unione Industriale di Parma e con il patrocinio del Comune
di Parma, della Provincia e delle Fondazioni “Sport Parma”, “Panathlon” Parma e
“Veterani dello sport” Parma.
Ad aprire il convegno è stato il
moderatore Marco Brunelli, responsabile scientifico del Master in Management
dello Sport dell’Università di Bologna e San Marino, che ha illustrato la
situazione in cui versa lo sport italiano: da un lato, soprattutto per quello
che riguarda i risultati agonistici, si trova in posizione di vertice ma
dall’altro sempre più necessita di figure con competenze manageriali che
riescano a conciliare i valori economici che lo sport esprime con i valori di
cui dovrebbe farsi carico.
Che i risultati vadano
ridimensionati nel loro significato è stata la posizione anche di Paolo Andrei,
Professore di Economia aziendale all’Università di Parma. Il confronto con la
società e la realtà in cui esso si inserisce è stato invece il punto di partenza
dell’intervento di Roberto Ghiretti, presidente dell’omonimo studio
specializzato in marketing e comunicazione dello sport.
Da queste premesse si è partiti
per parlare di rendicontazione sociale nelle società sportive, di cui l’avvocato
Guido Martinelli ha dato un quadro esaustivo “Sino al 31 dicembre 1996 non vi
era nessuna normativa che imponesse la redazione di un bilancio economico
finanziario nelle associazioni sportive. Dal 1997 con il decreto 460 si impone
che le associazioni sportive che vogliono usufruire di agevolazioni fiscali
devono invece redigerlo. Per quello che riguarda la rendicontazione sociale a
livello sportivo si necessita di un know how e di competenze non così scontate e
facile da trovarsi tra le società sportive e sempre di più diventa necessario
che organizzazioni come Cio, Coni e Federazioni possano dare strumenti e format
alle società sportive in questo senso”.
Al pubblico presente è stata poi
portata la testimonianza della Federazione Motociclistica Italiana che ha
redatto il primo bilancio sociale di una Federazione Sportiva. “Il nostro
bilancio sociale è stato strutturato in cinque sezioni – ha spiegato il
Presidente della FMI Paolo Sesti - identità aziendali, determinazione e
distribuzione del valore aggiunto, programma di rappresentazione ed efficacia
aziendale, prospetto e valutazione degli indicatori sociali ed infine prospetto
di calcolo degli indici di responsabilità sociale”.
A metà convegno è intervenuto
sull’argomento Giancarlo Abete che ha parlato dell’etica come pre-condizione
dello sport. “Quando si parla di sport – ha spiegato Abete - non si può non
parlare di etica. Sono necessarie delle condizioni normative a supporto dello
sport per convalidare l’etica come pre-condizione. Non dimentichiamoci poi – ha
sottolineato Abete - che lo sport rappresenta un mezzo di comunicazione
importantissimo, un occasione unica per comunicare l’Italia nel mondo e per
cogliere questa opportunità è necessario avere un sistema di regole idonee e
condivise”.
A completamento del “punto di
vista dello sport” – la seconda delle tre sezioni in cui è stato organizzato il
Convegno – hanno poi preso parlo l’ex campione di volley, Andrea Zorzi, ed il
Direttore Generale dell’Inter FC, Ernesto Paolillo.
ha portato la sua storia
personale ad esempio per dimostrare il ruolo socializzante e formativo dello
sport. “La famosa “generazione di fenomeni” di cui ho avuto la fortuna di far
parte – ha detto – ha saputo ottenere grandi vittorie perché ha vissuto lo sport
con emozione, naturalezza e professionalità: la pallavolo ci ha insegnato a
rinnovare in continuo le sfide e le imprese”.
I contributi conclusivi
dell’intensa mattinata di lavori sono giunti da Alessandro Pinto, direttore
generale per i rapporti istituzionali con lo sport di Unicef Italia, e dai
rappresentanti di quattro aziende vicine al mondo sportivo: Angelo Zomegnan,
direttore ciclismo RCS Sport, che ha portato l’esperienza di “Biciscuola”, Mauro
Pizzigati, presidente Casinò di Venezia, Luca Turchi, Amministrazione Autonoma
Monopoli di Stato, e Anna Segatti, neo presidente Avon Germania, che ha parlato
del progetto di cause related marketing “Avon Running”.
Fonte: Studio Ghiretti
|