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Forum Unicredit: la Presidente della
Regione Umbria a Berlino
“Tenere insieme la grande banca che crede nel suo rapporto con il territorio, il
governo locale con il suo ruolo di programmazione e lo storico patrimonio di
conoscenza che rappresentano i Confidi” questo potrebbe essere a giudizio della
Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, intervenuta al Forum di
Unicredit a Berlino (31 marzo)
Il modello di ingegneria finanziaria al servizio del sistema
delle imprese, medie, piccole e anche micro, per crescere e competere nei
mercati globali. “In Umbria” – ha proseguito la presidente – “ci stiamo
misurando con questa sfida. Siamo consapevoli che l’economia di relazione ha un
grande ruolo, soprattutto nelle realtà locali e dunque sul territorio perché è
quella che riesce a tenere insieme ciascuno facendo la propria parte: grandi
banche, governi locali ed sistema delle conoscenze e delle garanzie
rappresentato dai Confidi”.
Per la presidente Lorenzetti questo modello deve
accompagnare “non in maniera dirigistica né centralistica il tessuto
dell’imprenditoria locale verso una nuova crescita che non deve mai perdere di
vista la qualità. E’ vero, per esempio, che forse il numero dei Confidi
esistenti anche in Umbria è eccessivo, ma il problema principale non è tanto la
quantità quanto la necessità di una razionalizzazione di tutto il sistema delle
garanzie. Dobbiamo dunque andare ad una razionalizzazione che può consistere in
una riorganizzazione della rete dei Confidi o in linea orizzontale, in rapporto
al territorio, o in linea verticale, in rapporto alle specificità di settore
come commercio, artigianato, industria e terziario. Ciò in un sistema di
interrelazione tra mondo del credito, governi locali e Confidi capace di offrire
garanzie di trasparenza rispetto alla gestione del credito. Deve essere
altrettanto chiaro che questa razionalizzazione non può prescindere dal
superamento della vecchia logica del mantenimento degli apparati".
"In questo quadro l’economia di relazione è sempre una grande
risorsa - ha aggiunto la Presidente -, "purché la politica faccia coerentemente
la propria parte nel rispetto delle proprie autonomi funzioni. Insomma il
sistema delle garanzie non può essere basato sulla “pacca sulla spalla”, ma su
un rapporto di fiducia serio e corretto. In questo quadro i nuovi criteri di
Basilea 2000 per l’accesso al credito e lo stesso disegno di legge di riforma
dei Consorzi Fidi ci indicano una strada chiara da seguire affinché i poteri
pubblici svolgano con rigore e trasparenza il proprio ruolo insieme alla grande
funzione del mondo del credito ed al patrimonio di conoscenza rappresentato da
circa mezzo secolo dalla realtà dei Confidi”.
Fonte: ufficio stampa Regione Umbria
2007
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