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Ferrara: iniziato il restauro dello Stanzino delle Duchesse
Il Centro di Restauro di
Venaria Reale insieme con il Comune di Ferrara ha avviato una importante
iniziativa congiunta, che permette di dare l’avvio al restauro dello Stanzino
delle Duchesse, prezioso gioiello estense realizzato per Eleonora e Lucrezia d’Este,
figlie di Ercole II.
Le indagini multispettrali sono
iniziate durante la settimana del Salone del Restauro (Ferrara, 22-25 marzo 2007). I
rilievi permettono di esaminare le pareti dello Stanzino mediante indagini a
luce radente, riflettografie, infrarossi “falso colore”, fluorescenze Uv ed
altre analisi non invasive. Tale lavoro preliminare permette di raccogliere le
indispensabili indicazioni su tecniche esecutive, ridipinture, restauri antichi
e sull’attuale stato di conservazione; elementi che permetteranno di strutturare
un adeguato progetto di restauro e che - come ha auspicato Carla Enrica
Spantigati, direttore Scientifico del Centro (nonché anche Soprintendente per il
Patrimonio Artistico del Piemonte e della Lombardia) – “Si spera riescano a dare
agli storici dell’arte anche qualche nuova informazione per sciogliere le
riserve che ancora sussistono su chi siano stati gli autori di questo piccolo,
straordinario capolavoro.”
Emilio Mello, Direttore dei
Laboratori scientifici e Thierry Radelet, responsabile della diagnostica
preliminare esamineranno i dati dal punto di vista più rigorosamente tecnico.
“E’ una grande soddisfazione” –
ha commentato il Sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale – “aver dato il via a
questa iniziativa con il Centro di Restauro di Venaria. Per prima cosa perché
così siamo certi che il nostro prezioso patrimonio sia in mani esperte e inoltre
perché l’amicizia con il Centro, iniziata tre anni fa con la sua prima presenza
al Salone di Ferrara, in questi anni si è resa salda e fattiva. Ringrazio anche
la Compagnia di San Paolo” – la fondazione che è oggi primo azionista del gruppo
bancario “Intesa San Paolo” – “che è venuta incontro alle esigenze del Comune di
Ferrara e ha erogato il contributo a copertura dei costi di questo primo
intervento di indagine.”
“Il nostro approccio al lavoro”
– ha precisato Carlo Callieri, Presidente del Centro – “prevede l’utilizzo delle
strumentazioni più all’avanguardia nelle analisi preliminari non invasive”.
Fonte:
Comune di Ferrara
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