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Emilia-Romagna.
l'assessore Rabboni commenta gli accordi tra la Regione ed il Ministero delle
Polotiche agricole, alimentari forestali sulla viticoltura
Gli assessori regionali all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna e il
Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali hanno raggiunto un accordo su due decreti significativi per il comparto
vitivinicolo nazionale.
Il primo è relativo al controllo della produzione dei vini di qualità prodotti
in regioni determinate (VQPRD), che prevede la possibilità di incaricare per
l'esecuzione di controlli - in attesa della definizione della più ampia riforma
del settore - oltre ai Consorzi di tutela anche Enti pubblici, quali le Camere
di commercio ed organismi privati a condizione che, questi ultimi, siano
indicati da almeno il 75 per cento della filiera. L'accordo, inoltre, ha
stabilito il ruolo della Regione competente per territorio nell'individuazione,
sentita la filiera produttiva, dei soggetti incaricati.
Il secondo decreto è relativo al riparto tra le Regioni e le Province autonome
delle risorse finanziarie e degli ettari oggetto del regime di ristrutturazione
e riconversione dei vigneti per la campagna 2006 - 2007. Alla Regione
Emilia-Romagna sono stati assegnati, sulla base della superficie oggetto di
ristrutturazione nel corso delle precedenti campagne, oltre 6,5 milioni di euro
che potranno essere erogati da Agrea, ente pagatore regionale, già nelle
prossime settimane.
"I due provvedimenti” - ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura,
Tiberio Rabboni – “assumono una particolare importanza per un settore che, dopo
diversi anni di crisi, sta registrando una situazione positiva, come dimostrato
dal +12% della produzione lorda vendibile regionale rispetto a quella del 2005.
Le modalità per i controlli, ed in particolare la possibilità di incaricare
organismi terzi per la loro esecuzione, rappresenta un punto importante per
l'effettiva qualificazione delle produzioni, condizione indispensabile per
affrontare mercati sempre più selettivi e competitivi".
"La nostra agricoltura” - ha proseguito Rabboni – “si caratterizza per la
presenza di numerose produzioni di qualità regolamentate, quali Dop, Igp, Doc,
biologiche, tradizionali. I controlli rappresentano uno dei punti di forza del
sistema di garanzia nei confronti del consumatore. Per questo abbiamo sostenuto,
da sempre, l'esigenza di affidare a soggetti terzi questa importante attività.
La decisione del Comitato tecnico conferma la validità della nostra impostazione
anche per il settore vitivinicolo".
"Anche le risorse per la riconversione e la ristrutturazione dei vigneti” - ha
concluso l'assessore – “possono rappresentare un importante strumento per
favorire l'evoluzione della nostra vitivinicoltura verso modelli produttivi
maggiormente orientati alla qualità dei vini ed alla tutela dell'ambiente, le
due carte sulle quali scommettere per assicurare il futuro di un comparto di
grandissimo interesse per l'agricoltura della nostra regione".
Fonte: Regione
Emilia-Romagna 2007
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