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"Marinetti e il cinema. Tra astrazione e sperimentazione": a Ferrara presentazione del libro di Wanda Strauven

Lunedì 2 aprile 2007, nella sala Agnelli della biblioteca Comunale Ariostea (via Scienze, 17) è stato presentato il libro di Wanda Strauven “Marinetti e il cinema. Tra astrazione e sperimentazione" (Campanotto Editore, 2006). Ne parleranno con l’autrice Patrizia Castelli (Università Ferrara) e Carlo Marcello Conti, direttore editoriale.
Il libro non intende riscrivere la storia del cinema futurista, ma soprattutto cogliere il significato che il mezzo filmico ha avuto nella dinamica intellettuale del fondatore del futurismo. In undici capitoli Wanda Strauven segue l’ambigua posizione che Marinetti assunse nei confronti del nuovo linguaggio: se da un lato egli ne era profondamente attratto, dall’altro si astenne dal favorire la nascita di una vera e propria casa cinematografica futurista. Attraverso analisi precise e storicamente contestualizzate, il lavoro guida il lettore a una acquisizione critica di tale ambivalenza, atteggiamento che tuttavia non impedisce all’intellettuale e poeta di ricercare soluzioni che aprono la via al cinema di avanguardia. L’autrice del saggio individua la peculiarità di tale produzione nella presenza (ossessiva) dei primi piani; nella centralità accordata agli oggetti, trattati come figure animate e pertanto protagonisti della scena. Quest’ultimo aspetto si allinea a quel tipo di produzione artistica, tra cui la figura di spicco è senza dubbio quella di Ferdinand Léger, secondo il quale il voir predomina sull’apercevoir, al punto che gli oggetti conferiscono plasticità ed emozionalità alla scena diventandone protagonisti indiscussi.

 

Fonte: Comune di Ferrara

 

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