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Fipe: il 15
marzo 2007 i pubblici esercizi non accetteranno i buoni pasto
Il 15 marzo 2007 nessun esercizio pubblico su tutto il territorio nazionale
convenzionato con i buoni pasto accetterà i tagliandi come forma di pagamento
della consumazione. Lo sciopero del buono pasto si è reso necessario a seguito
della sentenza del Tar con cui vengono annullate alcune parti, quelle più
importanti, del Dpcm 18 novembre 2005 che disciplinava correttamente il settore,
creando un danno grave a tutta la filiera. La forma di protesta potrebbe essere
replicata anche in giornate successive. Per illustrare meglio le ragioni e
l’esigenza immediata di riportare ordine, la Fipe (Federazione Italiana Pubblici
Esercizi) organizzerà una conferenza stampa nella sede di piazza Belli, 2 a
Roma, il 13 marzo alle ore 11.00. Per dare risalto alla forma di ribellione
anche a livello locale, la conferenza sarà organizzata contemporaneamente nelle
sedi provinciali della Fipe.
“Se non si sospende la sentenza del Tar sul buono pasto” – commenta Lino Enrico
Stoppani, presidente della Fipe-Confcommercio – “ne faranno le spese soltanto
esercenti e lavoratori. Il danno subito dal settore è troppo grave per non
reagire”.
Fonte: comunicato Fipe-Confcommercio
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