Genova e il Barocco Nascosto
L’iniziativa nasce nell’ambito di un progetto
della Federazione Europea del Soroptimist condiviso dal Soroptimist d’Italia con
il patrocinio del Comune di Genova, dell’Università di Genova ed in
collaborazione con le Soprintendenze e la Direzione di Palazzo Reale.
Il tema è frutto di una riflessione sulle
caratteristiche di una città “bella e ritrosa” dal fascino sottile che non si
esibisce ma si disvela gradualmente. La città medioevale, la città dei banchieri,
la città rinascimentale con i suoi grandiosi palazzi, la scuola pittorica
genovese.
L’iniziativa vuole porre l’accento su quella
trasformazione e su quel rinnovamento che nel Seicento avveniva nelle chiese e
nei palazzi, soprattutto negli interni, attraverso una ripensamento dello spazio
nei rapporti dinamici interno /esterno, giardino/ natura.
Interventi di:
Lauro Magnani, professore Ordinario di Storia
dell’Arte della Facoltà di Lettere, Università di Genova che tratterà il tema
della trasformazione barocca di palazzi e giardini tra natura ed artificio
Giuliana Algeri, Soprintendente al Patrimonio Storico-Artistico della Liguria
che parlerà della trasformazione della decorazione pittorica: il caso di
Bernardo Strozzi;
Giorgio Rossigni, Soprintendente per i beni
architettonici e per il paesaggio della Liguria che illustrerà “L’architettura
barocca a Genova: conoscenza, tutela e fruizione”
Introduzione e conclusioni di Franca Zirtollo,
presidente del Soroptimist Club di Genova, Teresa Gualtieri Garcea, presidente
Unione Italiana ed Emmina De Negri, storica dell’Architettura.
Al convegno parteciperà l’assessore alle Pari
Opportunità Roberta Morgano.
Nel pomeriggio è prevista per i partecipanti la
visita a Palazzo Lomellino in quanto rappresentazione emblematica della
trasformazione, secondo un effetto sorpresa tipico del Barocco, che crea una
sorta di continuità tra architettura, scultura, giardino e natura
Il tema è frutto di una riflessione sulle
caratteristiche di una città “bella e ritrosa” dal fascino sottile che non si
esibisce ma si disvela gradualmente. La città medioevale, la città dei banchieri, la città rinascimentale con i suoi grandiosi palazzi, la scuola pittorica
genovese.
Il convegno vuole porre l’accento su quella
trasformazione e quel rinnovamento che nel Seicento avveniva nelle chiese e nei
palazzi, soprattutto negli interni, attraverso una ripensamento dello spazio nei
rapporti dinamici interno /esterno, giardino/ natura
fonte: comune di Genova - 2007
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