LA PRESIDENTESSA
di
Charles-Maurice Hennequin e Pierre Veber
versione italiana di Gigi Proietti
SABRINA
FERILLI - MAURIZIO MICHELI
Politeama
S.r.l. e Premiere S.r.l.
presentano SABRINA FERILLI (Gobette), MAURIZIO MICHELI (Ministro
della Giustizia) in LA PRESIDENTESSA di Charles-Maurice
Hennequin e Pierre Veber, versione italiana di Gigi Proietti.
Con PAILA PAVESE (Moglie Presidente), VIRGILIO ZERNITZ (Presidente), Miro
Landoni (Primo Magistrato, Capo usciere), Massimiliano Giovanetti (Capo di
Gabinetto), Gianni Cannavacciuolo (Terzo Magistrato, Agente), Daniela Terrieri
(Cameriera, Amante Ministro, Albergatrice), Andrea Pirolli (Secondo Magistrato,
Impiegato), Susanna Proietti (Figlia Presidente).
Scene
ALESSANDRO CHITI, costumi MARIOLINA BONO, musiche a cura di Mario Vicari.
Regia
GIGI PROIETTI.
La commedia, scritta nel
1912, da due dei più rappresentati autori del vaudeville, racconta di Gobette,
diva del teatro di varietà, che introdotta nell’abitazione di un noto magistrato
di provincia viene scambiata per la moglie di costui nientemeno che dal Ministro
della Giustizia, ufficiosamente in visita per verificare la moralità nella
magistratura.
La “Presidentessa” Gobette,
una volta sedotto il ministro farà promuovere il magistrato nella capitale
favorendogli una carriera vertiginosa.
Gigi Proietti, che firma
l’adattamento del testo e la regia dello spettacolo, sposta l’azione dalla
Francia all’Italia, rendendo più riconoscibile una storia che presenta vezzi e
vizi del potere e dell’umana natura attraverso una girandola di equivoci,
scambi, agnizioni.
La messa in scena rispetta
fedelmente la struttura del testo, applica i canoni fondanti del vaudeville
basati sul ritmo e sull’esattezza e privilegia il naturalismo nella recitazione
presentando i personaggi nella loro vitalità più che nell’esposizione topica di
comportamenti.
Una scelta che amplifica le
possibilità comiche, facendo oscillare l’attenzione e il divertimento dello
spettatore tra la situazione dipanata dall’intreccio e la costruzione di ogni
singolo personaggio.
L’ambientazione si colloca
tra la provincia e la capitale in piena età giolittiana, ove si odono in
lontananza echi di sentimenti secessionisti e di colonialismo, i primi mutuati
da spunti inequivocabili presenti già nel testo francese. L’adattamento cerca di
sottolinearli non senza una velata intenzione satirica che rimane tuttavia sullo
sfondo di un racconto che si propone soprattutto di divertire.
Al Teatro Manzoni
dal 9 gennaio al 4 febbraio 2007
Orari:
feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30
Biglietto:
Poltrona € 30,00 da martedì a venerdì
€ 32,00 sabato e domenica
fonte: comunicato stampa del Teatro Manzoni di Milano
|