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Sicilia:
CACCIA SOSPESA. LAV “DENUNCIATE CHI NON RISPETTA LO STOP”
Pronto un vademecum
on-line e un numero di telefono per le segnalazioni:
06.916500053
Sollecitate Prefettura, Procura e Forze dell’Ordine contro la caccia di frodo
Come noto il
TAR Palermo,
su ricorso di WWF e Legambiente, ha sospeso la caccia in Sicilia – che sarebbe
dovuta iniziare sabato 1 settembre - riconoscendo che il
“Calendario
Venatorio” emanato dalla Regione Siciliana produrrebbe gravi ed
irreparabili danni alla fauna, già stremata da siccità, caldo e incendi.
Per effetto di
tale provvedimento, è stata sospesa su tutto il territorio regionale qualsiasi
forma di caccia fino al 7 settembre p.v. Qualunque attività di caccia
che venga ciononostante esercitata, pertanto, è
penalmente
rilevante e sanzionata ai sensi dell'art. 30, comma 1, lett. a), della Legge
statale sulla caccia n. 157/1992 e del codice penale.
La
LAV,
quindi, ha subito trasmesso una circolare contenente il decreto del TAR alla
Prefettura
e
Questura
di Caltanissetta, alle
Procure di
Caltanissetta e Gela ed ai comandi provinciali di
Carabinieri,
Guardia di Finanza, Corpo Forestale nonché alla società
Multiservizi
che svolge il servizio di vigilanza venatoria per la Provincia nissena.
<<Considerata
la forte pressione venatoria nelle nostre zone ed il radicamento sul territorio
di fenomeni di bracconaggio diffuso, infatti, abbiamo
motivo di ritenere che sin da sabato 1 settembre potrebbero verificarsi casi di
esercizio abusivo della caccia>>
dichiara
Ennio Bonfanti, responsabile provinciale della
LAV.
<<A
tal proposito abbiamo puntualizzato che per l’integrazione del reato di
“esercizio venatorio in periodo di divieto” non occorre necessariamente che
si verifichi lo sparo e la conseguente uccisione di fauna – precisa
Bonfanti -
posto che la stessa legge sulla caccia 157/92 considera “attività venatoria”
anche il mero “vagare
o il soffermarsi con i mezzi destinati a tale scopo o in attitudine di ricerca
della fauna selvatica o di attesa della medesima per abbatterla”>>.
La LAV, quindi, sollecita i competenti Organi di vigilanza ad organizzare di
adeguati servizi di controllo e prevenzione,
affinché venga garantita sull’intero territorio provinciale l’immediata e piena
esecuzione del citato decreto del T.A.R. <<Le
Forze dell’Ordine di Caltanissetta hanno già mostrato un’encomiabile attenzione
alla lotta al bracconaggio (ricordiamo, come ultimo esempio, l’ottimo intervento
dei Carabinieri di Serradifalco che, qualche settimana fa, hanno denunciato un
bracconiere che cacciava nottetempo) e dunque siamo sicuri – prosegue
Bonfanti –
che anche nei
prossimi delicati giorni verranno perseguiti eventuali illeciti venatori, non
fosse altro perchè l’abusivo esercizio della caccia costituirebbe grave
danneggiamento del “patrimonio indisponibile dello Stato” costituito dalla fauna
selvatica (L. 157/92, art. 1)>>.
Ma l’Ente animalista rivolge un
appello anche ai
cittadini:
“aiutateci a
tutelare la fauna denunciando chi non rispetta lo stop”. Per questo
sul sito
www.lavsicilia.it
è già pronto una sorta di
vademecum con
consigli e suggerimenti: qualunque cittadino che, scoprendo un
cacciatore nell’esercizio dell’attività venatoria o “in attitudine di ricerca
della fauna”, ravvisi la violazione della sospensione della caccia, ha il
diritto-dovere di denunciarlo subito alle competenti Autorità in quanto palese
attività di bracconaggio.
Per segnalazioni
la LAV di Caltanissetta ha messo a disposizione una segreteria telefonica –
attiva 24h24 – gestita dai propri volontari: il numero è
06.916500053.
Comunicato Stampa LAV - 2007
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