Provincia di Lecce: TRENO DELLA MEMORIA 2007
(23-30 GENNAIO) - CIRCA 370 I GIOVANI
SALENTINI IN PARTENZA PER LA VISITA AI CAMPI DI STERMINIO AUSCHWITZ – BIRKENAU
Il Parlamento Italiano, con la legge n. 211/2000, ha istituito “il giorno della
Memoria” per celebrare le vittime dell’Olocausto.
Già gli scorsi anni la Provincia di Lecce
(assessorati alle Politiche Giovanili e alle Politiche Educative) ha
organizzato, in occasione della giornata della memoria, in collaborazione con la
Regione Piemonte e l’Associazione Terra del Fuoco di Torino, una visita ai campi
di sterminio Auschwitz – Birkenau, al quale hanno partecipato studenti
provenienti dalle diverse scuole della Provincia di Lecce.
L’iniziativa ha riscosso notevole successo tanto che, da parte delle autorità
scolastiche e dai giovani stessi, la Provincia di Lecce è stata sollecitata a
dare continuità all’esperienza. Quest’anno ci si avvale anche del contributo
della Regione Puglia, assessorato alla Cultura e al Mediterraneo.
Quest’anno la Provincia di Lecce, per proseguire sulla strada intrapresa e,
nello stesso tempo, mobilitare le altre istituzioni, ha voluto coinvolgere nel
Progetto tutti i Comuni e le scuole medie superiori della Provincia.
Sono ben 23 l’Istituti Superiori e 31 i Comuni coinvolti nel Progetto.
Ai Comuni e alle scuole la Provincia ha affidato il compito di selezionare
l’esercito di ragazzi che dal Salento raggiungeranno i Campi di Auschwitz –
Birkenau.
Infatti saranno circa 370 i giovani salentini che partiranno dal Salento per
raggiungere i loro compagni di viaggio a Torino.
Da Torino dopo la grande manifestazione commemorativa e di testimonianza alla
quale prenderanno parte tutti i partecipanti, partiranno i due treni speciali
con oltre 1000 giovani alla volta di Cracovia.
Nutrito sarà anche il programma di iniziative culturali alle quali
parteciperanno i giovani dopo la visita ai campi di sterminio.
La vice presidente e assessore alle Politiche sociali Loredana Capone:
<<Il titolo dell’iniziativa di quest’anno, “La Fenice”, il mitico uccello che sa
rinascere dalla cenere è simbolico, perché rinasca sempre vivo, dall’esperienza
più atroce che l’Europa ha conosciuto, l’impegno civile. Non solo. Affinché
tragedie come quella dell’eccidio non si ripetano, perché da lì nasca l’impegno
sociale dei giovani a lottare, affinché si affermi il rispetto dell’altro e
dell’altra perché si denuncino e si combattano tutti i fenomeni di
discriminazione, anche quelli che sono immediatamente dietro di noi e di cui
nella quotidianità non ci si accorge. L’impegno che è richiesto agli
amministratori e ai giovani è credere alla politica fatta di impegno e di
promozione umana, di rispetto e stimoli, valori non scontati se guardiamo
all’esperienza della quotidianità>>.
<<Auschwitz e Birkenau è il simbolo della barbarie di ogni regime
totalitario>>, dichiara l’assessore provinciale alle Politiche giovanili
Luigi Calò. <<Simbolicamente è proprio da quel ricordo doloroso che vorremmo
ripartire per ricostruire una nuova Europa affidandola alle speranze dei
giovani. Il Treno della Memoria è una esperienza di protagonismo ed educazione
alla cittadinanza, attraverso la condivisione di una memoria viva>>.
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