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Convegno nazionale "Lavoro, salute e
sicurezza" 2007 i dati della Regione Marche
“Diminuisce stabilmente, nelle Marche, il numero degli infortuni sul lavoro, ma
l'indice di frequenza resta ancora molto più elevato della media nazionale". Lo
ha affermato l'assessore regionale alla Sanità Almerino Mazzolati, intervenendo
ai lavori della seconda giornata del convegno nazionale su "Lavoro, salute e
sicurezza" (28 - 30 marzo, Castello della Rancia di Tolentino). Secondo i dati
ufficiali dell' Inail, gli infortuni sul lavoro sono passati nella regione dai
38.831 del 2002 ai 35.761 del 2004, con un decremento di 3.070 unità, pari al
7,9 per cento: un dato di gran lunga superiore a quello nazionale (meno 1,2 per
cento) che consente alle Marche di salire dal penultimo al quart'ultimo posto
nella graduatoria regionale sugli infortuni sul lavoro.
Dalla lettura dettagliata dei dati si evince che il comparto maggiormente
interessato è quello dell'industria e dei servizi (con particolare riferimento a
costruzioni, lavorazione dei metalli, metalmeccanica, trasporti) con 31.229
infortuni; segue l'agricoltura (3.701). "A fronte di questi dati, la Regione
Marche dal 2003 - ha rilevato Mezzolani - ha sviluppato e concordato con le
parti sociali una politica attiva di prevenzione della salute e della sicurezza
nei luoghi di lavoro basata su tre principali interventi: adeguamento del Piano
sanitario regionale 2003-2006, riordino del Servizio sanitario regionale (con
mantenimento della struttura dipartimentale territoriale per la prevenzione,
riorganizzazione dei dipartimenti di prevenzione e organizzazione della Rete
epidemiologica regionale), sviluppo, tramite protocolli d'intesa con l'Inail, di
progetti integrati (tra cui la prevenzione del rischio chimico negli ambienti di
lavoro, la conoscenza delle malattie professionali, la prevenzione nelle aziende
e nei cantieri edili).
Con l'approvazione della delibera sul Progetto obiettivo per la tutela della
salute nei luoghi di lavoro, la Giunta ha, inoltre, definito una metodologia
basata sulle evidenze epidemiologiche e un nuovo sistema informativo per la
prevenzione nei luoghi di lavoro. Tra le priorità di intervento figurano anche
la sicurezza edilizia, la creazione dell'unità di "Epidemiologia occupazionale"
e i progetti per l'analisi delle cause degli infortuni mortali e gravi.
Nel periodo 2003-2005 sono stati assegnati alle Zone territoriali dell'Asur 5
milioni di euro l'anno per la prevenzione, di cui 3 per quella sui luoghi di
lavoro. Attivate, infine, azioni specifiche di vigilanza, informazione e
formazione sul territorio, con particolare riferimento ai comparti del legno,
della metalmeccanica, della pesca, della calzatura e del settore alberghiero.
Fonte: comunicato Regione Marche
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