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Roma: Il presidente
UNAPROA Fabrizio
Marzano invoca una
riforma di crescita del settore dell'otofrutta
«La riforma OCM è una buona riforma se si pensa all’obiettivo
generale di una crescita complessiva del sistema ortofrutticolo: in un’Europa
allargata a 27 paesi, è chiaro che il testo della Commissione intenda
fondamentalmente dare un aiuto a chi stapiù indietro. Allo stesso tempo, però,
questa riforma è chiamata anche a dare piena soddisfazione a quanti in questo
sistema già da tempo sono diventati grandi e che ora vogliono vedersi
riconosciuto il loro diritto di poter crescere ancora ».
Con queste parole
Fabrizio Marzano
Presidente Unaproa ha concluso oggi il suo intervento conclusivo al termine
della XXI Assemblea Unaproa, alla presenza dei due Vice Presidenti Marco Crotti
e Maurizio Guerzoni e dei rappresentanti delle 145 Organizzazioni di produttori
associate a Unaproa.
La
mattinata di lavori è stata aperta da una relazione di
Cristina Lobillo Borrero,
funzionario della Commissione Europea, Direzione Generale Agricoltura, che ha
presentato il testo della riforma OCM, soffermandosi su alcuni aspetti quali
alla centralità delle OP, il problema della dispersione dell’offerta, la
gestione delle crisi e il disaccoppiamento.
«La
riforma dell’OCM –
ha
dichiarato Marzano – non può a nostro avviso non “premiare” il fattore
vincente dell’aggregazione. Nel nostro paese le organizzazioni dei produttori
hanno confermato in questi anni di essere il vero fattore trainante del settore,
raggiungendo quote di cofinanziamento del 4,1%, rispetto a una media europea che
si attesta al 2,9%.
E’
impossibile che ora la riforma ci chieda di rimanere fermi ad aspettare chi
ancora non si è aggregato.»
Fonte:
Ufficio stampa Unaproa - 2007
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