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Milano: Piano di assunzione del personale precario della Provincia

Entro dicembre 2007 stabilizzati tra i 300 e i 350 precari

La Giunta provinciale ha dato il via libera all’assunzione di tutti i dipendenti precari che possono vantare i requisiti previsti dalle norme approvate dal Governo (3 anni di servizio, anche non continuativi nell’ultimo quinquennio).

Il documento approvato in Giunta definisce le politiche del personale dell’Amministrazione per il prossimo triennio e traccia le linee di intervento per accelerare il processo di riorganizzazione già in atto nell’Ente, favorito anche dalle recenti opportunità di sviluppo del lavoro pubblico introdotte dalla Legge Finanziaria e ribadite dall’Intesa sul lavoro e sulla riorganizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, sottoscritta tra Governo e parti sociali il 4 aprile scorso.

La decisione della Giunta provinciale è stata preceduta, lo scorso mercoledì 18 aprile, dalla sottoscrizione da parte delle organizzazioni sindacali dell’ente e da alcuni responsabili territoriali, del Protocollo d’intesa sulla stabilizzazione del personale precario e sulla valorizzazione delle risorse umane. Nel protocollo Provincia e parti sociali hanno condiviso il ruolo centrale delle risorse umane per garantire servizi di qualità a cittadini. Da qui l’impegno a valorizzare, da un lato, lo sviluppo delle competenze del personale precario mediante il consolidamento del rapporto di lavoro e, dall’altro, a investire sulla professionalità del personale in ruolo, scelte entrambe funzionali allo sviluppo dell’organizzazione, in un’ottica di crescita dell’ente.

“L’amministrazione provinciale – ha commentato Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano - si è impegnata fin dall’inizio del suo mandato nella stabilizzazione del personale precario. Infatti dal 2004 ad oggi sono stati assunti a tempo indeterminato 116 lavoratori, principalmente giovani, la cui maggioranza aveva un rapporto di lavoro non stabile con la Provincia di Milano. Entro la fine dell’anno ne saranno assunti altri 350. In questa direzione vogliamo portare avanti una politica del personale che valorizzi al meglio il lavoro e le competenze dei dipendenti, mettendo al centro l’attenzione alla persona”.

“Si tratta sicuramente di un provvedimento di grandissimo rilievo – ha aggiunto  Daniela Gasparini, assessore al Personale - in quanto mettiamo fine ad un’epoca di precariato e di incertezza lavorativa che ha riguardato un numero grandissimo di lavoratori. Tuttavia è importante comprendere che l’azione avviata dalla Provincia con questo provvedimento non si limita ad affrontare il tema del precariato nell’ente pubblico. Ma, partendo da questo, intende mettere in moto un profondo meccanismo di riorganizzazione di valorizzazione di tutto il personale dell’Ente, affinché la Provincia di Milano possa dirsi davvero preparata, con tutte le sue professionalità e le risorse umane di cui dispone, ad affrontare le sfide offerte dai nuovi progetti”.

 

In concreto il Piano di assunzione prevede:

 ·        la stabilizzazione di circa 300/350 dipendenti precari, secondo gli indirizzi della recente Legge Finanziaria. Il percorso di stabilizzazione inizierà con una ricognizione del personale per individuare chi, tra il personale precario, possiede i requisiti per la trasformazione del rapporto di lavoro;

·        L’utilizzo di procedure selettive per la progressione nelle carriere (progressioni verticali) del personale interno, in parallelo alla stabilizzazione dei precari ed ai suoi esiti complessivi, che già si stima potranno riguardare circa 80/100 lavoratori;

·        la previsione di percorsi di stabilizzazione del personale precario disabile dell’ente, nell’ambito della convenzione ex lege 68/99, preceduta da un monitoraggio dei lavoratori in servizio;

·        l’attivazione di specifiche procedure di selezione per tutelare il personale a tempo determinato non avente i requisiti temporali per la stabilizzazione, e i lavoratori assunti con altre forme di lavoro flessibile (co.co.co e interinali), che tengano conto delle esperienze lavorative maturate nell’ente;

·        l’approvazione del piano dei concorsi pubblici per diverse figure vacanti nell’ambito dei quali verrà considerata, tra i requisiti preferenziali, l’esperienza maturata nell’ente anche dal personale assunto con forme di lavoro flessibile, come co.co.co e interinali.

comunicato stampa - 2007

 

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