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Odg accoglie i ricorsi di Massimo Arturo Alberizzi, si
attende il testo della delibera
Franco Abruzzo ricorrerà in Tribunale
fonte:
comunicato info@francoabruzzo.it - www.francoabruzzo.it
dal corrispondente Francesco M. de Bonis
Roma,
4 ottobre 2007. Il
Consiglio nazionale (con 77 sì, 4 no e
4 schede bianche) ha accolto oggi i ricorsi di Massimo Arturo Alberizzi, che ha
chiesto di rinnovare lo scrutinio delle schede dei
professionisti delle elezioni di
ballottaggio dell'Ordine di Milano (28/29 maggio 2007). La delibera riguarda i
sei consiglieri professionisti del Consiglio regionale e i 15 consiglieri
professionisti lombardi del Consiglio
nazionale: in particolare sono in
bilico le elezioni di Franco Abruzzo (soprattutto)
e di Marco Volpati. Ancora, però, non si conosce il testo della delibera, che
dovrebbe essere notificata entro una quindicina di giorni.
In particolare Alberizzi ha
chiesto l'annullamento delle operazioni di scrutinio delle votazioni di
ballottaggio e dei loro risultati "limitatamente e per la parte in cui sono
stati considerati come validi e
utilmente dati, e conseguentemente
scrutinati, i voti espressi nelle schede di votazione nelle quali è stato
indicato un numero di preferenze superiore a quelle
consentite, peraltro conteggiando gli stessi a favore di alcuni soltanto dei
candidati per i quali i voti medesime sono stati espressi. Alberizzi
ha avanzato
"espressa richiesta di riconteggio dei
voti assegnati ai candidati per il ballottaggio previa esclusione da llo
scrutinio e dal computo di tutte le schede nelle quali è stato espresso un
numero di preferenze superiore a quello consentito, siccome nulle e comunque
riportanti voti nulli e/o indecifrabili e in ogni caso inutilizzabili".
Si legge nel
verbale delle votazioni di ballottaggio:
"L'Ufficio-seggio
elettorale ha applicato le norme per
le elezioni contenute nel volumetto del Consiglio nazionale dell'Ordine
(stampato nel gennaio 2007 e di colore bianco e verde). In
particolare ha rispettato i vincoli posti dall'articolo 13 del DpR
115/1965:
"Sono nulli i voti relativi ai
giornalisti non in possesso dei requisiti prescritti, nonché
quelli eccedenti il numero dei
candidati da eleggere". Questa norma è stata letta anche alla
luce dell'articolo 3, comma 11, del
DpR 8 luglio 2005 n. 169 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del 26
agosto 2005) "REGOLAMENTO PER IL
RIORDINO DEL SISTEMA ELETTOR ALE E DELLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI ORDINI
PROFESSIONALI". L'articolo 3, comma 11,
afferma: "L'elettore ritira la scheda elettorale, che prevede un
numero di righe pari a quello dei consiglieri da eleggere. L'elettore vota in
segreto, scrivendo sulle righe della scheda il nome ed il cognome del candidato
o dei candidati per i quali intende votare tra coloro che si sono candidati ai
sensi del comma 12. Si considerano
non apposti i nominativi indicati dopo quelli corrispondenti al numero dei
consiglieri da eleggere. La scheda é deposta chiusa
nell'urna".
Le schede
contenevano i nomi dei giornalisti
professionisti ammessi al ballottaggio in numero doppio rispetto ai posti in
palio. In ogni scheda c'era l'avvertimento all'elettore che "si possono
esprimere fino a.. preferenze con una X accanto ai nomi dei prescelti" (6
per il Consiglio regionale professionisti; 15 per il Consiglio nazionale
professionisti). I nomi dei candidati sono stati elencati nelle
schede in ordine decrescente in
rapporto ai voti ottenuti nella II convocazione (20-21 maggio 2007).
Nella preparazione delle schede per il
ballottaggio, l'Ufficio elettorale si è attenuto alla nota n. 18 delle "Norme
per le elezioni dei Consigli regionali
e del Consiglio nazionale: "Occ orre tenere presente che nel predisporre le
schede contenenti i nomi dei candidati al ballottaggio gli stessi vanno elencati
in base al numero dei voti riportati e non in ordine alfabetico". I nomi dei
candidati, quindi, sono stati elencati
in base al numero dei voti riportati (nella II convocazione) e non in ordine
alfabetico.
L'ordinamento giuridico dello Stato e la
giurisprudenza elettorale considerano nulli i voti eccedenti il numero dei
candidati da eleggere, mentre la scheda è valida.
"Sono
nulli i voti relativi ai giornalisti non in possesso dei requisiti prescritti,
nonché quelli eccedenti il numero dei candidati da eleggere"
(art. 13 DPR 115/1965). La scheda, quindi, è valida, quando l'elettore indica
più nomi di quelli dovuti: la
preferenza eccedente o le preferenze eccedenti non vengono calcolate.
Lo stesso
principio, - che punta a salvaguardare la volontà del corpo elettorale e di ogni
singolo elettore -, è presente nel Regolamento (Dpr 169/2005) per il riordino
del sistema elettorale e della composizione degli organi di Ordini professionali
nonché nell'articolo 57 del TU 570/1960 delle leggi per la composizione e la
elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.
Il
Consiglio nazionale, invece, ha disatteso questa impostazione e ha accolto i
ricorsi.
Questi i
risultati delle elezioni di
ballottaggio:
I. CONSIGLIO REGIONALE PROFESSIONISTI
1. Letizia Gonzales, voti 764
2. Paolo Pirovano, 742
3. Alberto Comuzzi, 695
4. Laura Mulassano, 675
5. Mario Consani, 673
6. Franco Abruzzo, 636
Hanno preso voti:
Amelia Beltramini, 634
Sebastiano Grasso, 513
Andrea Montanari, 513
Sergio d'Asnasch, 479
Enrico Fedocci, 477
Lucia
Bellaspiga, 472
.........
2. CONSIGLIO NAZIONALE PROFESSIONISTI:
1. Bruno Ambrosi, voti 731
2. Stefano Jesurun, 710
3. Piergiorgio Acquaviva, 675
4. Michele Urbano, 670
5. Sergio Borsi,
665
6. Fabio Benati, 655
7. M.T. Gegia Celotti, 652
8. Marzio Quaglino, 650
9 Giuseppe M. Di Gregorio,
641
10. Pierpaolo Bollani, 626
11. Stefano Natoli, 623
12. Filippo Poletti, 621
13. Saverio Paffumi, 618
14. Laura Incardona, 589
15. Marco Volpati, 573
Hanno preso voti:
Marilisa Verti, 543
Elena Golino, 500
Paolo Chiarelli, 497
David Messina, 475
Daniela Stigliano, 460
Ruben Razzante. 454
Giuseppe Baiocchi, 452
Anna Del Freo, 445
Gianni de Felice, 439
Andrea Morigi, 435
Stefano Camozzini, 429
Gerry Romano, 414
Giuseppe Ciulla, 413
Giuseppe Altamore, 405
Fabrizio Cassinelli. 398.
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