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Le RdB-CUB
denunciano le gravi condizioni dei servizi educativi capitolini
Le Rappresentanze Sindacali di Base, aderenti alla Confederazione Unitaria di
Base, hanno attuato una forte iniziativa di protesta presso l’asilo comunale di
via di Villa Lucina s.n.c. (zona Garbatella, prossimità CTO) per protestare
contro la pericolosa deriva dei servizi pubblici a Roma ed in particolare degli
asili nido e delle scuole dell’infanzia gestite dal Comune.
Da alcuni mesi il servizio in alcuni nidi va avanti ad intermittenza, causando
gravi disagi ai cittadini che ogni mattina rischiano di non poter fruire del
nido: in mancanza di educatrici viene accolto solo un numero limitato di
bambini, mentre chi rimane fuori è costretto ad attendere o a tornare a casa.
Nel pomeriggio, sempre per carenza di personale, i genitori vengono spesso
chiamati per anticipare l’uscita dei bambini.
Costituitisi in assemblea, i genitori che fruiscono dell’asilo di via di Villa
Lucina si sono rivolti al Presidente del XI° Municipio ed al Sindaco Veltroni,
senza finora aver ottenuto risposta. Hanno inoltre presentato denunce ai
Carabinieri, ed ora, insieme alle stesse educatrici degli asili, attueranno
l’iniziativa di protesta indetta dalle RdB-CUB.
Le RdB hanno già da tempo denunciato il processo di ristrutturazione dei servizi
educativi intrapreso dall’Amministrazione capitolina. L’aumento dei posti negli
asili e nelle scuole è avvenuto con l’avvio di una progressiva esternalizzazione
dei servizi, che ne sta facendo crescere il costo per la collettività generando
un peggioramento in termini di qualità.
La Soc. Multiservizi (società per azioni cui è affidata la gestione di alcune
attività ausiliarie) ha visto triplicare le somme erogate dal Comune di Roma da
quasi 15 Milioni di Euro del 2002 agli oltre 42 Milioni di Euro del 2006.
Viceversa gli aspetti educativi e quelli di cura della personalità dei bambini e
delle bambine sono stati presi in considerazione in misura molto marginale.
Le operatrici degli asili comunali sono in gran parte precarie. Quando si
ammalano non vengono sostituite; le classi vengono accorpate per fronteggiare il
calo di personale e non si riesce ad applicare il lavoro in piccoli gruppi o il
principio consolidato della figura di riferimento.
La sordità dimostrata dall’Amministrazione Comunale rappresenta, secondo le RdB,
il palese distacco dalle condizioni materiali di vita delle persone e il
fastidio verso forme di confronto democratico vero. La perdita di diritti dei
lavoratori e delle lavoratrici di questo settore è una perdita di diritti per
tutti i cittadini. Per questa ragione, sulla base dell’unità fra lavoratori ed
utenti, parte dalla città di Roma la prima mobilitazione del percorso che
condurrà allo sciopero generale del Pubblico Impiego, indetto dalle RdB-CUB per
il 30 marzo 2007.
Fonte: ufficio stampa RdB-CUB
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