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Le RdB-CUB
rispondono al Sottosegretario Scanu in merito al precariato nella Pubblica
Amministrazione
In merito alla dichiarazione del Sottosegretario alla Funzione Pubblica Gian
Piero Scanu, che ha definito “eccessiva e inattendibile” la presenza di 700mila
precari all’interno della pubblica amministrazione, Paola Palmieri, della
Direzione nazionale RdB-CUB PI (Rappresentanze Sindacali di Base -
Confederazione Unitaria di Base), così commenta:
“Evidentemente il Sottosegretario Scanu considera precari soltanto i lavoratori
con contratto a tempo determinato. Ma purtroppo da tempo nella Pubblica
Amministrazione sono stati esternalizzati moltissimi servizi ai privati, ed i
lavoratori impegnati in questi servizi hanno altre tipologie contrattuali, come
i co.co.co o gli interinali. Qualche esempio? I precari della Ricerca e della
Casellario Giudiziario, quelli dei call center INPS e INPDAP; od i precari della
Difesa che curano la manutenzione delle piste aeroportuali. Non bisogna poi
dimenticare i LSU storici, che già da soli ammontano a 40.000 lavoratori”.
“La stessa finanziaria, che come RdB abbiamo criticato con decisione, prevede
che si avvii una stabilizzazione di tutti i precari della p.a., a prescindere
dalla forma contrattuale applicata. Certo è che se mentre si teorizza la
stabilizzazione, si al dà contempo il via ad ulteriori svendite dei servizi
pubblici ai privati - come previsto dal Decreto Lanzillotta - il numero dei
precari non potrà che aumentare esponenzialmente”, conclude Paola Palmieri.
Fonte: comunicato RdB-CUB - 2007
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