|
clicca questo
link se vuoi accedere alle altre notizie dell'Archivio di Corverde 2007
Motore di ricerca
|
Regione Umbria: APPROVATA LA NUOVA
PROCEDURA SANITARIA PER IDONEITÀ ALLA GUIDA DOPO RITIRO PATENTE
Accrescere anche tra i bevitori occasionali la consapevolezza delle
conseguenze di una guida in stato di ebbrezza, promuovere l’adozione di uno
stile di vita appropriato e dare certezze ai cittadini su percorsi e tempi
necessari per riavere la patente. Sono le principali finalità di un atto
approvato dalla Giunta regionale dell’Umbria (relatore l’assessore alla sanità
Maurizio Rosi) con il quale vengono individuate le procedure sanitarie da
seguire dopo il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza.
Il
provvedimento, che rientra tra le azioni previste nel Piano regionale per la
prevenzione degli incidenti stradali, consente di uniformare sul territorio
umbro le procedure finora adottate e mette le Commissioni mediche locali (“Cml”)
in condizione di esprimesi sulla idoneità alla guida in base ad elementi
concreti.
A
differenza di quanto avveniva in passato, le nuove procedure adottano criteri
più efficaci di valutazione. Ad esempio, tutti coloro che hanno violato
l’articolo 186 del codice della strada (guida in stato di ebbrezza n.d.r.)
dovranno sottoporsi sia ad esami del sangue (emocromo, trigliceridi,
transaminasi, ganna-gt etc.) che ad un colloquio informativo presso il Servizio
di alcologia della propria Azienda Usl. Sulla base dei risultati emersi spetterà
poi alla Commissione medica locale esprimere il giudizio finale in relazione
alle tre classi di rischio individuate: bassa, media ed alta.
“Crescono – ha detto l’assessore Rosi - gli incidenti stradali causati da un
eccesso di alcol, in cui sono coinvolti sempre di più giovani con un livello
di alcolemia superiore a 0,5 grammi al litro. Abbiamo quindi operato affinché,
anche per i bevitori occasionali ed a rischio molto basso, il riesame della
Commissione medica per la revisione della patente non sia solo un passaggio
formale ma una occasione per riflettere sui comportamenti a rischio e sulle
conseguenze per la salute. Le procedure individuate nel protocollo sanitario
approvato oggi, che sono frutto di incontri avuti con rappresentanti delle due
Commissioni mediche locali, dei Servizi di alcologia delle quattro Usl
dell’Umbria e delle Prefetture di Perugia e Terni, vanno secondo noi proprio in
questa direzione. Le Prefetture – ha infine annunciato Rosi - si faranno carico
di allegare al provvedimento di sospensione della patente un promemoria per gli
interessati con gli elementi essenziali del percorso sanitario da seguire”.
Fonte: comunicato stampa
AGENZIA UMBRIA NOTIZIE
2007
|