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"SAI PERCHE'", SABATO 5 MAGGIO AL MUSEO
DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE. DOMENICA 6: "GIOCHI MECCANICI" E "LA
RINASCITA DELL'INDUSTRIA BOLOGNESE NEL SECONDO DOPOGUERRA"
Sabato 5 maggio 2007, alle ore 15.30, al
Museo del Patrimonio Industriale, via della Beverara 123, si svolgerà il
laboratorio “Sai perchè”, attività per ragazzi/e dai 6 ai 14 anni.
Esisteva nel I secolo a.C. ad
Alessandria un tempio le cui porte si aprivano senza che nessuno le
toccasse. Quale invisibile principio permetteva questo spostamento? Quale
altro principio fa sì che i pesanti aerei possano volare in cielo? Perché in
assenza di aria due corpi di peso diverso cadono a terra con la stessa
velocità?m Questi ed altri “perché” verranno indagati osservando
modellini o riproducendo semplici esperimenti; si seguiranno le tracce
di grandi scienziati del passato come Evangelista Torricelli, Isaac Newton,
Galileo Galilei, Alessandro Volta …che sono riusciti ad interpretare
principi fisici alla base di fenomeni quotidiani.
Altro tema affrontato sarà quello
dell’elettricità che ci permette di illuminare le nostre case, le nostre
strade, le scuole... Per carpirne i principi si eseguiranno divertenti
esperimenti sull'elettrostatica come la “Danza dei forzati” e sulla corrente
elettrica, la “Pila con le mani”, il tutto insieme ad un operatore didattico
del Museo.
L’ingresso è gratuito. Per informazioni
telefonare al numero 051-6356611.
Domenica 6 maggio, alle 16, si
svolgerà presso il Museo del Patrimonio Industriale l'attività per ragazzi
“Giochi meccanici”.
Come si faceva un tempo a divertirsi
quando non c’erano videogiochi o sofisticati giocattoli elettronici? Con che
cosa si giocava? Come fare a costruire con elementi semplici giocattoli
divertenti?
Queste domande troveranno risposta al
Museo, durante l’attività “Giochi meccanici”. Si potrà osservare come
utilizzando materiali “poveri” di recupero che si trovano anche in casa, si
possano realizzare giocattoli semplici che nascondono spesso principi di
fisica.
Ad esempio con un rocchetto, un
bastoncino, una candela e un elastico, seguendo le indicazioni degli
operatori del Museo, si potrà ottenere un piccolo trattore che avanza
senza bisogno di spinta, sfruttando il principio della carica. Lo
stesso principio permetterà ad un bottone accompagnato da un filo di
generare un frullino. Oppure muovendo velocemente in successione un
cartoncino disegnato sembrerà di vedere un’immagine “animata” sperimentando
così un principio di ottica che vediamo in azione quotidianamente nei film
o nei cartoni animati.
L'attività è gratuita, per partecipare
occorre prenotare telefonando al numero 051-6356611.
Per il ciclo "Attraverso i Musei di
Bologna", sempre domenica 6 maggio, alle 16, il Museo del Patrimonio
Industriale propone l'incontro di approfondimento “La rinascita
dell'industria bolognese nel secondo dopoguerra”.
Nel secondo dopoguerra, in un clima di
rinnovata vitalità economica, si attua un processo di profonda
trasformazione del panorama industriale cittadino.
Alcune aziende meccaniche come la Ducati,
la Sasib, la Minganti, la Acma, riconvertite per la produzione di guerra,
vengono ridimensionate liberando manodopera specializzata dotata di un sapere
tecnico-teorico, appreso per la stragrande maggioranza alle Aldini
Valeriani, in grado di tentare l'avventura imprenditoriale progettando
macchine e soluzioni innovative, personalizzate in base alle richieste del
cliente. Con poco capitale si riescono a fondare imprese flessibili che non
entrano in competizione tra loro e che sono coadiuvate dalla presenza di
istituzioni di supporto quali banche, associazioni di imprenditori, enti di
governo del territorio e che riescono ad imporsi in maniera stabile sui
mercati esteri. In particolare si sviluppa il comparto del packaging, trainato
soprattutto dalla crescita del consumo di massa di prodotti confezionati.
Quasi tutte le produzioni industriali dall'alimentare al cosmetico, al
farmaceutico, al tabacco, al tè, abbandonano il confezionamento manuale e
richiedono nuove soluzioni meccaniche per dosare, astucciare, inscatolare,
imballare. Una richiesta avanzata non solo per risparmiare manodopera ma
anche per ottenere una migliore conservazione dei prodotti, un dosaggio
più preciso, una più efficiente salvaguardia igienica.
In supporto alle spiegazioni della guida
verranno analizzati diapositive, prototipi, filmati e pannelli
esplicativi curati dal Museo.
Fonte: Comune di Bologna - Ufficio Stampa
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