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ABUSIVISMO: SEQUESTRATA NUOVA CAVA IN
CALABRIA A causa dell’aumento delle opere
pubbliche, cresce in provincia di Reggio Calabria il fenomeno delle cave abusive
8 giugno 2007 - Un cava abusiva
utilizzata per l'estrazione di materiale inerte è stata sequestrata a Melicucco
dal Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Reggio Calabria, e da
agenti dei Comandi Stazione di Giffone e Laureana di Borrello, che hanno
denunciato il proprietario del terreno. La cava, realizzata nei pressi del fiume
Sciarapotamo, è stata individuata seguendo le tracce di alcuni mezzi utilizzati
per trasportare il materiale estratto su una pista che conduce e costeggia il
fiume. Dopo appositi e mirati controlli, è stato sottoposto a sequestro un sito
nel quale si stava procedendo all’estrazione di materiale inerte, senza le
prescritte autorizzazioni di legge. Sulla zona non erano presenti né persone né
mezzi, ma a seguito di approfonditi accertamenti si è risaliti al proprietario
del fondo, che è stato denunciato per i reati di coltivazione abusiva di cava in
zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il fenomeno del prelievo abusivo di
materiale è sempre più diffuso in provincia a causa dei lavori in corso di tante
opere pubbliche, provocando un forte impatto sul territorio con conseguenze sia
sotto l’aspetto idrogeologico che paesaggistico ambientale. Per arginare e
contrastare tali aggressioni del territorio, da tempo sono stati intensificati i
servizi di controllo e prevenzione, che stanno producendo ottimi risultati.
fonte: ufficio stampa dell'Ispettorato generale
del Corpo forestale dello Stato
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