TORINO: “GIORNATA NAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGETICO”:
DOMANI LA BASILICA DI SUPERGA AL BUIO PER UN’ORA.
Il programma radiofonico di Rai Radio Due
Caterpillar
lancia per il 16 febbraio 2007,
M’illumino di meno,
la “Giornata nazionale del risparmio energetico”, quest’anno diventata
internazionale.
L’iniziativa
intende diffondere le “buone pratiche” del risparmio energetico ed è rivolta a
tutti, privati cittadini, aziende, istituzioni, incontrando un sempre crescente
interesse.
La Città di Torino ha deciso, per la seconda volta su proposta
dell’assessore Roberto Tricarico, di aderire all’invito lanciato dai
conduttori del programma spegnendo le luci decorative di un significativo
monumento cittadino. Quest’anno è la volta della Basilica di Superga, le
cui suggestive illuminazioni notturne saranno spente dalle ore 18,30
alle ore 19,30, nel corso della trasmissione radiofonica. Lo scorso anno, in
pieno svolgimento delle Olimpiadi invernali, venne spenta la Mole
Antonelliana.
A Torino hanno aderito anche altri importanti soggetti pubblici. Dal
Politecnico di Torino, che sta sperimentando un servizio di spegnimento e
accensione programmata dei personal computer dell'Ateneo, alla Circoscrizione
Nizza-Lingotto, che spegnerà le luci decorative del Museo dell’Automobile
in corso Unità d’Italia, oltre a Provincia e Regione Piemonte, musei, chiese e
associazioni, oltre ad alcuni comuni della cintura.
Un gesto simbolico ma importante, che avviene nella città dove, nell’ottobre
2003, nacque la Carta di Torino per l’efficienza energetica, un
“decalogo” emerso dalla Conferenza “Energy Efficiency in Domestic Appliances and
Lighting”, promossa dalla Commissione europea e dalle Nazioni unite, cui
parteciparono 300 esperti (tecnici, accademici, rappresentanti di enti,
organizzazioni, istituzioni) di tutta l’Europa. Ogni watt di potenza
risparmiata nei carichi giornalieri - emerse allora dalla Conferenza -
corrisponde a una diminuzione di richiesta alla produzione elettrica e
l’investimento nel risparmio elettrico è più conveniente della costruzione di
nuove centrali. Proprio lo spirito che anima “M’illumino di meno”.
fonte: Ufficio Stampa della Città di Torino