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Dal 6 maggio al 26
agosto 2007in 14 comuni della Tuscia
“I Farnese e il Ducato di Castro” in mostre,
convegni e visite guidate
Un
percorso lungo 14 comuni per
scoprire la storia, le tradizioni e la cultura dei Farnese. Questo l’obiettivo
dell’iniziativa “I Farnese e il Ducato di Castro”, presentata stamattina
dall’assessore alla Cultura Renzo Trappolini, dal coordinatorie di Tusciart
Silvio Merlani, dall’estruscologo Paolo Giannini e dallo studioso Massimo
Faggiani.
La
manifestazione sarà inaugurata domenica 6 maggio con l’apertura della mostra
antologica nel palazzo Farnese di Gradoli. Nel salone principale per la prima
volta saranno esposti gli inediti disegni dell’architetto Antonio da Sangallo il
Giovane, gli Statuti castrensi, ceramiche con stemmi del casato Farnese, rari e
preziosi documenti archivistici ed ecclesiastici e reperti del periodo.
In
contemporanea all’inaugurazione della mostra seguiranno convegni e conferenze
negli altri Comuni del Ducato di Castro. E una visita guidata alla Città di
Castro, che la storia chiama “La Cartagine di Castro”. In particolare a Cellere,
Piansano, Canino, Marta, Grotte di Castro, Arlena di Castro, Capodimonte,
Montalto di Castro, Valentano, Farnese, Ischia di Castro, Latera e Tessennano.
Le
iniziative inizieranno il 6 maggio e si concluderanno il 26 agosto. “Questo
evento – spiega l’assessore Trappolini - è importante per almeno due ragioni da
non sottovalutare. Innanzitutto perché è un’iniziativa fatta da un’associazione
di Comuni, i quali hanno unito le forze per una razionale gestione dello
sviluppo culturale, che permetterà a chiunque venga a visitarlo di godere di un
percorso a tema ben definito. In secondo luogo è importante perché portare
avanti progetti culturali in questa ottica permette la valorizzazione delle
tradizioni e dei beni culturali in maniera ampia e unitaria e soprattutto offre
ai turisti la possibilità di godere di un pacchetto di eventi di qualità.
Obiettivo questo pienamente condiviso dall’assessore regionale Regino Brachetti
che ne ha disposto il finanziamento durante il suo incarico alla Pisana”.
Il
coordinatore dell’evento Merlani ha sottolineato la varietà di reperti che
saranno presenti nella mostra. “Arriveranno dagli archivi e della biblioteche di
Parma e Piacenza – dice - disegni e tele dei Farnese inediti per il nostro
territorio, che arricchiranno l’esposizione a Gradoli con elementi nuovi e
raffinati. Il progetto che domenica vedrà la luce è stato curato e seguito per
due anni e se è stato possibile dobbiamo ringraziare i 14 Comuni che hanno
aderito e la Regione Lazio per il sostegno. Sarebbe bello se questo percorso
Farnesiano non rimanga una meteora ma possa diventare stabile”.
“Mi
piacerebbe – conclude l’assessore alla Cultura – lanciare una proposta:
cerchiamo di unire le forze per collegare i nostri luoghi farnesiani a quelli
italiani, Parma e Piacenza, e anche a quelli di Spagna e Francia, non a caso
Palazzo Farnese a Roma ospita l’ambasciata francese. Così riusciremo veramente a
rendere stabile un percorso culturale che parla di storia e tradizioni. Potrebbe
così diventare un prodotto culturale per i croceristi di Civitavecchia”.
Fonte: Ufficio Stampa - Comune di Viterbo
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