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L’Umbria al “VINITALY 2007”: consensi ed interesse dai rappresentanti indiani
“E’ un anno fantastico per i nostri vini –
dice Teresa Lungarotti delle “Cantine Lungarotti -, si torna a fare gli ordini
in modo consistente, con un gran volume di visitatori. Al nostro vino – spiega –
s’interessano molti agenti provenienti dall’India, dove le possibilità di
mercato sono molto ampie, anche perché gli indiani non hanno, a differenza di
altri paesi, una loro bevanda nazionale”. L’azienda Lungarotti ha proseguito
nella sua iniziativa, inaugurata lo scorso anno, di esporre nel proprio “stand”
pezzi pregiati della collezione del “Museo del Vino e dell’Olio” di Torgiano,
con una particolare attenzione, in questa edizione, all’arte contemporanea,
rappresentati da pezzi come “La Donna Cantina” di Riccardo Biavati o piccole
opere dedicate da Giò Ponti al tema della vite. “Questo per testimoniare –
afferma Teresa Lungarotti – che il nostro è un museo dinamico, e soprattutto il
forte legame che c’è tra il vino, l’arte e la cultura”.
Il legame tra vino e cultura in Umbria è
stato sottolineato anche dalla presentazione , in seno al “Vinitaly”, del volume
in due tomi “Olio e vino nell’Alto Medioevo”, che raccoglie gli atti di un
convegno, svoltosi nell’aprile dello scorso anno, per iniziativa del “Centro
Italiano di Studi sull’Alto Medioevo” di Spoleto. “E’ un’opera importante – ha
detto il professor Giuseppe Sergi, professore ordinario di storia all’Università
degli Studi di Torino -, in quanto sia il vino che l’olio sono due importanti
indicatori culturali, e il vino, in particolare, è un indicatore importantissimo
delle culture e delle civiltà, sia per quanto riguarda la produzione e il
consumo, che per i suoi ricchi aspetti simbolici”.
Fonte: Agenzia Umbria Notizie
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