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Unaproa critica il
Disegno di Legge Comunitaria sulle bevande al gusto di frutta
“La promozione del consumo di frutta e verdura è stato riaffermato come uno
degli obiettivi principali del testo della riforma OCM ortofrutta appena
presentato dalla Commissione Europea. Non può non lasciarci sorpresi, pertanto,
che l’adeguamento alla normativa europea imponga anche all’Italia di dare presto
il via libera alla commercializzazione di bevande con il colore o il profumo di
agrumi, senza alcun contenuto di frutta”.
Con queste parole il Comitato di prodotto agrumi dell’Unaproa, l'Unione
Nazionale tra le Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli Agrumari e di
frutta in guscio, riunitosi a Roma il 22 febbraio, ha espresso le sue forti
perplessità in merito al recente Disegno di legge Comunitaria 2007, che
recependo le direttive europee, prevede l’abrogazione dell’art. 1 della Legge
286/1961, che fissava al 12% la percentuale minima di succo di agrumi per le
bevande analcoliche colorate.
“In un contesto generale in cui la promozione dei consumi di frutta e verdura è
stata non solo ribadita come prioritaria dalla istituzione comunitaria, ma anche
assunta come impegno a livello governativo in molti paesi europei, appare quanto
meno contraddittorio con tale impegno programmatico" – conclude la nota del
Comitato agrumi – "una normativa che, se entrerà in vigore, darà il via libera
alla vendita di bevande assolutamente prive di frutta”.
Fonte: ufficio
stampa
UNAPROA
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