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Vinitaly 2007: oltre
4.000 le aziende provenienti da 30 Paesi
Vinitaly capitale dell’enologia mondiale, ma anche piattaforma di lancio delle
più importanti iniziative legislative del Governo italiano per il settore
vitivinicolo. All’inaugurazione ufficiale del Salone Internazionale del Vino e
dei Distillati (29 marzo - 1 aprile), il ministro delle politiche agricole Paolo
De Castro ha annunciato “la firma del decreto sui controlli del vino”. Ora però”
– ha proseguito il ministro – “bisogna andare velocemente alla riforma della
legge 164 per far entrare il concetto della terzietà dei controlli, perché è
solo attraverso controlli severi e fatti da terzi che si dà valore alla qualità
dei nostri vini”.
Ma con il suo intervento a Vintaly il ministro ha voluto soprattutto esaltare i
risultati del sistema enologico nazionale, primo per export nel mondo con un
risultato da record nel 2006 di quasi 3,2 miliardi. “Merito delle migliaia di
piccole e medie imprese” – ha detto il ministro – “che dimostrano una capacità
commerciale straordinaria nonostante molte di loro abbiano piccoli fatturati".
Un simile primato, secondo il ministro, va accompagnato e sostenuto “lavorando
tutti insieme, produttori e istituzioni, per far crescere le imprese e farle
diventare più forti”. Anche per questo bisogna far diventare la nuova
Organizzazione di mercato (Ocm) in discussione a Bruxelles un’opportunità”.
“Anche Vinitaly fa la sua parte nel sostenere il Rinascimento del nostro vino” -
ha evidenziato il ministro – “perché diventando sempre più grande e
internazionale e ospitando operatori da oltre 100 Paesi favorisce la diffusione
del vino italiano nel mondo. E le prospettive sono che Vinitaly diventi ancora
più grande ed efficiente, grazie all’impegno delle istituzioni locali e
nazionali che stanno mettendo Veronafiere nelle condizioni di operare pensando
in grande”.
Luigi Castelletti, presidente di Veronafiere, ha delineato il futuro di Vinitaly.
“La maturità e l’esperienza raggiunte dalla manifestazione ci danno il distacco
necessario per vedere il settore enologico nel suo insieme, per capirne le
esigenze e anticiparne le richieste. Si può seguitare ad essere l’evento leader
a livello mondiale solo continuando a rinnovarsi, reinventarsi, rilanciarsi. Noi
lo stiamo facendo offrendo alle aziende opportunità di contatti che poi
diventano contratti”. Tutto questo è frutto del lavoro di 5.000 persone prima e
dopo la rassegna e di oltre 2.000 persone nelle cinque giornate di
manifestazione, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: oltre 4.300
aziende espositrici e oltre 30 Paesi rappresentati, su una superficie che ha
raggiunto gli 86 mila metri quadrati netti.
Di crescita ha parlato anche il sindaco di Verona, Paolo Zanotto, annunciando
nuovi parcheggi nell’area della Genovesa, vicino all’uscita autostradale di
Verona Sud. Zanotto ha anche voluto sottolineare lo stretto rapporto che lega la
città alla sua fiera, che fa da volano all’economia provinciale. Il turismo e la
cultura, infatti, sono, assieme all’agricoltura, il motore del territorio
veronese, che ai visitatori di Vinitaly offre ospitalità e la mostra inaugurata
il 25 marzo ed aperta fino al 29 luglio “Il Settimo Splendore. La modernità
della malinconia”, presso il Palazzo della Ragione, appena restaurato su
progetto di Tobia Scarpa, che ospita 200 capolavori di 130 autori, da Botticelli,
a Michelangelo fino ad arrivare a Modigliani e agli artisti contemporanei.
Da Vinitaly Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, ha lanciato un
invito al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, affinché venga, magari
già il prossimo anno, a Vinitaly, per vedere fino a che punto, anche nella
vitivinicoltura, si spinge l’imprenditorialità veneta, vincente e trainante,
così come l’ha definita il presidente Napolitano nella sua visita in regione
conclusa appena ieri.
Sul palco delle autorità durante l’inaugurazione il sottosegretario di Stato del
Ministero dell’agricoltura del Marocco, Mohamed Mohattane, al Vinitaly per
ampliare i contatti tra il suo Paese e l’Italia nel campo delle tecnologie e del
know-how.
Durante la cerimonia inaugurale di Vinitaly sono stati premiati i vincitori del
Concorso Enologico Internazionale, mentre la consegna del Premio Speciale Gran
Vinitaly 2007 all’australiana Wyndham Estate verrà fatta durante un’iniziativa
in Australia a cura di Veronafiere. Proclamato poi il vincitore del Premio Banca
Popolare di Verona e Novara, assegnato quest’anno alla Cantina sociale di Soave,
per i risultati ottenuti con i suoi vini presentati al Concorso Enologico.
Premiati anche i vincitori del Premio Internazionale Packaging, che quest’anno
ha avuto come presidente di giuria Lina Wertmuller, e del Premio per la migliore
carta dei vini, assegnato quest’anno al ristorante Teatro Four Season di Tokio.
Prima dell’inaugurazione di Vinitaly, il ministro Paolo De Castro, gli assessori
all’agricoltura delle regioni italiane e varie personalità politiche e
personaggi dell’informazione e dello spettacolo avevano partecipato al battesimo
del Treno del Vino, partito per il suo primo viaggio da Verona e arrivato fino a
Desenzano del Garda. Il treno, che entrerà in funzione il 16 giugno, partirà
tutti i week end da Siena per arrivare a Montalcino attraverso la Val d’Orcia.
Un’iniziativa piaciuta al ministro, che la considera un buon modo per scoprire i
1.000 territori del vino.
Fonte: ufficio stampa Veronafiere
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