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WWF: parte civile contro gli avvelenatori dato che è la mano dell'uomo che ha
ucciso gli orsi
L'amico Manuel Bertin Ufficio Stampa WWF Italia ci avverte degli ultimi
eventi sulla squallida vicenda degli orsi. Tutto il nostro sostegno a questa
causa.
Il WWF si costituirà parte civile, unendosi alla Regione Abruzzo e al
Ministero dell’Ambiente per difendere i diritti della collettività contro i
responsabili dell'uccisione di tre orsi e due lupi nel Parco Nazionale
d'Abruzzo, Lazio e Molise. Non solo, è già stato dato mandato ai nostri legali
per attivarsi nelle indagini difensive che rendano più forte la posizione
dall’Associazione in tribunale.
“Se c’è una certezza oggi è che c’è la mano dell’uomo che ha sparso
olontariamente bocconi avvelenati all’interno del Parco. Purtroppo la verità è
che si tratta un gesto ignobile che si verifica in molte zone dell’Italia
centrale, ma che inevitabilmente colpisce le specie più importanti e delicate
della nostra fauna. Non scordiamoci che la fauna è patrimonio indisponibile
dello Stato, ciò significa che gli orsi uccisi erano patrimonio di tutti e
quindi tutti i cittadini hanno subito un danno. Questo è ovvio per tutti coloro
che hanno inondato di telefonate i centralini del WWF per esprimere il proprio
sdegno, ma a quanto pare non era chiaro per i criminali che hanno compiuto
questa barbarie e che si sono permessi di farlo anche in altre occasioni -
commenta Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia -La fiaccolata di
sabato dimostrerà che questi delinquenti sono
isolati dalla gente e attendiamo che la taglia, che partendo dai 10.000 euro del
WWF oggi con gli altri contributi ha raggiunto la cifra di 35.000 euro, faciliti
la cattura dei colpevoli”
Pubblichiamo con piacere l'elenco di chi ha già aderito: Montagna Grande, Pro
Natura Marche, Lav Abruzzo, Lipu, Empa Marsica, Mountain Wilderness, Animalisti
Italiani, Italia Nostra, CGIL Abruzzo. Tra i partiti, Sinistra Democratica,
Verdi e Rifondazione Comunista.
comunicato stampa - 2007
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