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"Arte a Caravaggio": dal
Rinascimento al Rococò una "mostra di carta"
Bergamo, 19 giugno 2008 - È stato presentato
giovedì 19 giugno, nella sede della Provincia di Bergamo, il volume
“Arte a Caravaggio. Avvenimenti figurativi in una terra di confine”,
realizzato da Silvia Muzzin e Alessandra Civai per la Cassa Rurale di
Caravaggio.
All’incontro di presentazione sono intervenuti: il presidente della
Provincia di Bergamo Valerio Bettoni e il presidente della Cassa Rurale
di Caravaggio Carlo Mangoni; l'assessore alla Cultura Tecla Rondi; la
soprintendente per i Beni culturali di Milano Sandrina Bandera e lo
storico dell'arte Fernando Noris. Sono inoltre intervenute le due
curatrici del libro Silvia Muzzin e Alessandra Civai e i curatori dei
saggi, Laura Gnaccolini, Amalia Pacia, Giovanni Valagussa.
“Il libro –– ha detto la soprintendente Sandrina bandiera - riflette il
senso di identità dei bergamaschi per la loro arte. Caravaggio è stato
un centro importante dove hanno lavorato artisti di fama ed è giusto
valorizzarli e farli conoscere”.
Fernando Noris, storico dell’arte, nel definire la pubblicazione una
“mostra di carta” per la sua capacità di ricostruire una grande mostra
itinerante nei luoghi di Caravaggio, ha evidenziato la ricchezza
artistica della cittadina della Bassa attraverso pittori che ancora oggi
vengono ricordati a Bergamo e sul tutto territorio nazionale”.
Una delle due autrici, Silvia Muzzin, ha ripercorso le tappe che hanno
portato alla realizzazione del volume, lavoro iniziato meno di un anno
fa con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di Caravaggio. “Abbiamo
iniziato a lavorare con la Cassa Rurale di Caravaggio nel 2004 con la
realizzazione di un libro che parlava del mecenatismo della BCC per poi
passare all’opera monografica di Luigi Cavenaghi – ha spiegato Silvia
Muzzin -. Nel realizzare questo volume ci siamo chiesti quali delle
opere della cittadina di Caravaggio inserire, e alla fine abbiamo scelto
quelle pittoriche per farle conoscere perché sono opere di Caravaggio e
della sua gente, segno di un investimento fatto nel passato e che deve
essere valorizzato”.
Il libro ospita opere di artisti come Francesco Prata, Cristoforo
Ferrari de' Giuchis, Nicola Moietta, Fermo Stella, Giovanni Moriggia e
gli affreschi della cappella del Santissimo Sacramento (della chiesa
parrocchiale) realizzati da Bernardino Campi, passando attraverso le
pale con l'Apparizione della Madonna di Caravaggio di Camillo Procaccini,
fino alle tele di Giacomo Cavedone, del Legnanino e di Carlo Preda.
Il volume si articola in quattro sezioni: Il primo Rinascimento a
Caravaggio: 1480-1550 circa; Il secondo Cinquecento: gli affreschi di
Bernardino Campi e di dipinti del Santuario; Percorsi figurativi a
Caravaggio, dal primo Seicento all'ultima stagione Rococò; Itinerari
della pittura dell'Ottocento. Le sezioni sono precedute dai saggi
introduttivi di Laura Gnaccolini, Amalia Pacia (funzionarie della
Soprintendenza per i Beni storico- artistici di Milano) e di Giovanni
Valagussa (conservatore responsabile dell'Accademia Carrara di Bergamo).
Ogni sezione è costituita da schede, che riguardano i dipinti più
significativi, realizzate da studiosi specialisti dei diversi periodi e
artisti. Ogni scheda è corredata di una o più immagini dell'opera
analizzata. In questo modo si è creato un catalogo aggiornato della
pittura a Caravaggio, inserendo le opere nel contesto più ampio della
pittura lombarda.
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