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Bergamo l'antologia di Lelio Pagani
Bergamo, 16 aprile - È stata presentata nella sede
della Provincia di Bergamo, “Per una cultura dei luoghi”,
l’antologia di scritti di Lelio Pagani, inserita nella collana
Monumenta Bergomensia, edito dalla Provincia di Bergamo. La raccolta
esce come segno di riconoscenza e di memoria per l'impegno generoso
profuso dal professor Pagani, scomparso due anni fa.
All’incontro, a cui ha preso
parte un numeroso pubblico, sono intervenuti: il presidente della
Provincia di Bergamo, Valerio Bettoni; l'assessore alla Cultura, Tecla
Rondi; il rettore dell'Università degli studi di Bergamo, Alberto
Castoldi; Renato Ferlinghetti, docente dell’Università degli Studi di
Bergamo e curatore della collana Monumenta Bergomensia; la presidente
dell'Ateneo di Scienze Lettere Arti di Bergamo, Maria Mencaroni Zoppetti;
la direttrice del Centro Studi sul territorio "Lelio Pagani”, Juanita
Schiavini.
Sulla multiforme presenza di Lelio Pagani nella vita culturale
bergamasca si esprimono nell'apertura del libro dedicato al docente e
studioso prematuramente scomparso il presidente della Provincia, Valerio
Bettoni e l'assessore alla Cultura, Tecla Rondi, per i quali il ricordo
è scolpito in queste incisive parole: "uomo del dialogo fra istituzioni
e territorio, uomo di grande passione e cultura”.
Pagani - e non vuole essere in alcun modo una valutazione riduttiva fu
"l'uomo della provincia”. Egli infatti rivendicò sempre - ricorda
Valerio Bettoni - le proprie origini e la propria appartenenza al paese
natale, Castelli Calepio, e alla provincia di Bergamo, della quale
conosceva per nome, come nessun altro, tutte le località”.
Alla fine il presidente Bettoni e l'assessore Rondi hanno offerto una
targa ricordo e fiori alla sorella di Lelio, Ermellina Pagani.
Quando, da assessore provinciale
alla Cultura, il professor Gian Pietro Galizzi istituì il Centro
Documentazione Beni Culturali, Lelio Pagani fu subito invitato a
collaborare alla programmazione del neonato centro.
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