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Le parole di "Bianco" per la Saison Culturelle 2008

 

Aosta, 16 aprile 2008 - La Saison Culturelle 2007/2008 propone lo spettacolo teatrale Bianco, martedì 6 maggio al Teatro Giacosa di Aosta.

Bianco è una produzione di ArgheTeatro/Dreamachine, con il sostegno dell’Assessorato dell’Istruzione e Cultura della regione Valle d’Aosta, di Armunia. Festival In equilibrio di Castiglioncello (Li) e dell’Associazione Demetra-Centro Palmetta di Terni. Nato da un testo di Azzurra D’Agostino, lo spettacolo è interpretato da Barbara Caviglia, sotto la regia di Daria Deflorian, con musiche originali di Silvia Colasanti e percussioni di Fabrizio Spera.

Bianco è un progetto a più mani nato dalla comune passione per un teatro di poesia. Non un teatro di poesie quindi, ma una composizione di linguaggi che vede il racconto sullo sfondo e non in primo piano: come succede appunto con la poesia. Mentre un racconto, infatti, scorre inesorabile dall’inizio verso la fine, la poesia colpisce e aggancia con una riga, un’immagine, un passaggio, che di fatto contengono il tutto. Facendo come fanno i ragni, quando affidano la loro tela all’aria confidando che da qualche parte quella loro trama attraccherà.

Le parole sono ‘solo’ uno dei fili di questa trama, dunque. Altro filo è una figura che si fa carico di dirle, di non lasciarle sulla carta. Una figura che ci piace immaginare in una giornata vuota, un inutile pomeriggio, quando il tempo lo si perde, lo si butta via, magari andando a fare una passeggiata. In bicicletta, ascoltando le canzoni che vengono riversate in strada dalle finestre di altre case, o a vedere i treni che passano. Un vuoto: che preme dietro la frenesia del riempirsi la vita, qualcosa di necessario, nel tutto-pieno di oggi, per allargare e alleggerire – come aria che gonfia un palloncino. Vuoto in cui ogni rumore del quotidiano diventa l’eco di una collana di pensieri che quasi non si sapeva di pensare. Questo è restituito attraverso un tessuto sonoro sempre presente, reso fisico: mondo esterno che ogni tanto concede un silenzio, un vuoto nel vuoto, piccole vertigini.

Barbara Caviglia, attrice, ha lavorato per varie compagnie tra cui Remondi e Caporossi, Reon Teatro. Co-fondatrice del gruppo ArgheTeatro, ne cura i progetti (ultimi dei quali sono “Paradise”, “Acciai speciali” e la rassegna “Ich ohne mich”). Silvia Colasanti, compositrice e pianista. Le sue composizioni sono state eseguite in numerosi festival sia in Italia che all’estero. Le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi . Azzurra D’Agostino ha pubblicato le raccolte poetiche “Con ordine” e “D’in nciun là”. Per il teatro ha scritto per Gabriella Rusticali, Teatro dei Venti, Teatro dell’Argine. Daria Deflorian ha progettato e diretto diversi lavori tra cui “Manovre di volo”, “Torpignattara” (progetto Petrolio) e “Corpo a Corpo”. Come assistente alla regia ha lavorato con M. Martone, P. Delbono, A. Tagliarini, E. Nekrosius. Dal 2006 firma i propri lavori come Dreamachine.
 

 

 

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