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Bologna: più spazio sotto
il "Portici"
Bologna, 23 maggio - Dopo dieci anni di vita il
periodico della Provincia di Bologna, Portici (erede della
testata “Provincia e Comprensori” e poi di “Provincia”), si rinnova
nell’aspetto per continuare a raccontare le attività e i progetti
dell’Ente, la società, la cultura, il costume del territorio e delle
comunità.
Più spazio all’attualità, con gli ultimi progetti realizzati e i Piani
della Provincia, alle rubriche, con un occhio al presente, al futuro e
al passato. Più attenzione alle tendenze in essere anche attraverso il
racconto delle persone protagoniste di storie inusuali ed embelmatiche.
Approfondimenti su tematiche che attraversano la società che vedono
coinvolti i cittadini e le istituzioni.
Nell’approfondimento di questo mese si traccia il percorso
dell’accoglienza delle popolazioni Rom e Sinti a Bologna dagli anni ’90
ad oggi, dagli accampamenti sul fiume Reno ai “campi Nomadi”, anche
attraverso dati sulle presenze di queste popolazioni nel territorio
provinciale dal 1996 al 2006.
La sezione si chiude con un reportage fotografico di Mario Rebeschini
sull’estate passata da animatori della Comunità Papa Giovanni XXIII con
alcune famiglie di rom bosniaci in un campo attrezzato nel quartiere
Navile.
Nelle rubriche, oltre alla novità di Scatti d’archivio che da questo
numero, in collaborazione con l’Archivio storico della Provincia,
ricostruisce gli eventi del passato della provincia di Bologna
attraverso alcune foto storiche, troviamo il “Come eravamo” di Claudio
Santini che racconta (nel 60° anniversario) le prime elezioni della
Repubblica (1948) a Bologna, e di come la “scelta di civiltà” si
trasformò in una “guerra santa”.
Infine La sportina sportiva è dedicata a Alberto Tomba, l’imperatore
della neve si racconta a vent’anni dalle sue prime Olimpiadi.
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