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IL
CANONE TV 2008: Non lo deve pagare chi ha solo il computer
(fonte
AgenParl) E’ un abuso che
la RAI pretenda il
canone televisivo anche per il possesso di un computer. E’ quanto
sostiene l’Unione Nazionale Consumatori dopo la pronuncia del Garante
della privacy che ha intimato alla RAI una maggiore correttezza nella
richiesta del canone agli utenti che non hanno un televisore, i quali
sono continuamente infastiditi con lettere minatorie e con la pretesa
del canone per il possesso di qualunque apparecchio “atto alla ricezione
delle radioaudizioni”. Questa norma, osserva l’Unione Consumatori,
discende da un regio decreto del 1938, quando in Italia non c’erano
ancora i televisori e viene interpretata nel senso che anche un computer
è “atto” a ricevere i segnali televisivi (che fanno parte delle onde
radio) con una apposita scheda, indipendentemente dal fatto che ne sia
provvisto, poiché l’utente può sempre comprarla. Secondo l’Unione
Consumatori si tratta di una interpretazione capziosa e superata, in
quanto la legge n. 223/1990, che ha riscritto le norme sulla
radiotelevisione, non parla più di apparecchi “atti” a ricevere le
radioaudizioni, ma stabilisce semplicemente ed espressamente all’art. 27
che il canone è dovuto per la detenzione “di uno o più apparecchi
televisivi”.
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Redazione Corverde

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