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Del Turco critica la
Finanziaria 2008: " Un passo indietro senza precedenti nei rapporti tra
Stato e territori"
Roma, 26 giugno - La Conferenza dei presidenti
assume una posizione irremovibile rispetto alla manovra finanziaria
varata dal Governo che delinea uno scenario preoccupante per il futuro
delle regioni italiane. Un documento unitario sarà sottoposto a breve
all'attenzione del Governo affinché tenga conto delle legittime
rivendicazioni. Un ruolo di credibilità e autorevolezza da rivestire
necessariamente onde evitare ricadute drammatiche sulle amministrazioni
regionali. Sul tavolo la questione sanità e l'ipotesi di introduzione
dei ticket, i fondi fas (per le areee sottoutilizzate) a cui si aggiunge
anche il piano casa, fondi oggi a rischio che avrebbero dovuto garantire
lo sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica.
Nel pomeriggio di giovedì 26 giugno 2008, il presidente della Conferenza
delle Regioni, Vasco Errani, avrà un incontro a Roma con il ministro per
i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto dopodiché, entro la prossima
settimana, la commissione bilancio porterà un approfondimento tecnico
della manovra per poi stilare un documento con cui le Regioni intendono
fare fronte comune contro le decisioni del governo.
"Il rischio – ha detto il Presidente Del Turco uscendo dalla Conferenza
- è quello di restare fuori da un processo che cambia la sintassi con
cui i presidenti delle Regioni hanno scritto il loro bilancio. Del
resto, noi costituiamo un pezzo di governo di questo paese. Il Governo
deve aprirsi a una discussione e deve metterci di fronte ad alternative
poiché quello che ci propongono ora è del tutto inaccettabile e le
conseguenze sarebbero spaventose, un passo indietro senza precedenti nei
rapporti tra Stato e territori. Il più grande processo di centralismo
statale della storia del paese nel dopoguerra".
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