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In Gallura la più
grande esercitazione europea di protezione civile
Il Presidente della Regione, Renato Soru, l’assessore
regionale dell’Ambiente, Cicito Morittu, e il direttore generale del
Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Giuseppe Delogu, hanno
partecipato in videoconferenza alla riunione del 16 aprile 2008, convocata
dal direttore del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso,
per fare il punto sull’esercitazione internazionale “Sardinia 2008”,
svoltasi in Gallura. Si è trattato della più grande operazione di
protezione civile mai organizzata in Europa, che ha previsto la
simulazione dei soccorsi in situazioni meteo eccezionali (soprattutto
per quanto riguarda la forza del vento) in occasione di incendi boschivi
nel territorio tra Arzachena, Loiri e Porto San Paolo. Sono giunti più
di 50 osservatori da tutta l’Italia, dall’Europa e dagli Emirati Arabi,
con l’impiego di 500 uomini specializzati (300 provenienti da oltre
Tirreno) e 78 mezzi.
Sardinia 2008 rientra nel progetto Five Fire (quest’ultimo è un acronimo
che significa Forza d’intervento rapido europea), del quale per ora
fanno parte l’Italia, la Francia, la Spagna, il Portogallo e la Grecia.
La Slovenia e altri Paesi europei hanno già manifestato l’intenzione di
aderire a questa task force di pronto intervento, che si muoverebbe
soltanto in casi di straordinaria importanza (è stato ricordato
l’esempio degli incendi che, nel 2007, hanno provocato 85 morti nella
sola Grecia).
A Olbia è giunta la nave San Marco, con uomini e mezzi dalla penisola e
dai quattro Paesi europei.
Il Presidente Soru ha ringraziato per la scelta della Sardegna in
occasione di questa esercitazione. “Per il nostro Corpo forestale – ha
detto – si tratta di un grande momento di crescita professionale. È
anche un ulteriore momento di sensibilizzazione per la popolazione.
Conforta sapere che, qualora accadesse un evento straordinario, sarebbe
pronta una forza multinazionale pronta a dare una mano alle forze
locali”.
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