|
clicca questo
link se vuoi accedere alle altre notizie dell'Archivio di Corverde 2008
Motore di ricerca
|
Belluno: no a riduzione
orari uffici postali nei Comuni turistici
Belluno, 18 giugno 2008 - Il presidente della
Provincia di Belluno, Sergio Reolon e il prefetto di Belluno,
Provvidenza Raimondo, hanno scritto nei giorni scorsi al ministro dello
Sviluppo Economico e al Servizio Clienti di Poste Italiane in merito
alla drastica riduzione dei servizi negli uffici postali bellunesi
prevista per l’estate. Le riduzioni di orario e le chiusure anche
parziali previste dal piano in molti uffici, sono infatti in contrasto
con le norme del decreto ministeriale del 22 giugno 2007 sugli standard
minimi di servizio degli uffici postali nei periodi estivi che prevede
l’impossibilità di riduzioni giornaliere o orarie nei Comuni a
prevalente vocazione turistica.
«Se il piano ha recepito in parte tali norme», si legge nella lettera,
«consentendo di evitare chiusure totali di uffici per interi periodi
come avvenuto in passato, ha peraltro comportato concomitanti riduzioni
di servizio con passaggi al part-time verticale di taluni uffici o la
sospensione del turno pomeridiano per altri».
«Occorre ancora una volta evidenziare che tali interventi, applicati nel
contesto di una provincia interamente montana, vasta e scarsamente
popolata, rischiano di accelerare tendenze negative (economiche,
demografiche e sociali) su un tessuto di piccoli comuni già duramente
provato da processi di riduzione dei basilari servizi pubblici. Tali
interventi appaiono tanto più gravi nel momento in cui è in atto il
tentativo di innescare un processo di sviluppo condiviso del territorio
che faccia perno in particolare sulla sua vocazione turistica».
«Proprio a tale riguardo si vuole richiamare l’attenzione sull’articolo
2, lettera d) del citato decreto, che recita: “nessuna riduzione
giornaliera ed oraria di apertura al pubblico degli sportelli può essere
applicata ai Comuni a prevalente vocazione turistica».
I Comune bellunesi che, sulla base delle normative regionali, hanno
queste caratteristiche sono 40. L’elenco completo e aggiornato di questi
Comuni è stato inviato «per una corretta applicazione del decreto
ministeriale» a ministero e Poste in allegato alla lettera.
|