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Grosseto: incontro in
Provincia per discutere di Coseca
Grosseto, 19 aprile 2008 - Un incontro durato oltre due ore tra i sindacati -
Cgil, Cisl e Uil - e una rappresentanza dei lavoratori del Coseca, con
Provincia e Comune di Grosseto. Presenti il presidente Lio Scheggi,
l’assessore provinciale all’Ambiente, Giancarlo Farnetani, l’assessore
all’Ambiente del Capoluogo, Giuseppe Monaci. L’incontro si è svolto
nella Sala consiliare di Palazzo Aldobrandeschi, a margine dello
sciopero che ha coinvolto, stando alle dichiarazioni degli
organizzatori, tutto il personale dell’azienda.
Oggetto, la preoccupazione per il futuro del Coseca, in termini
occupazionali e in riferimento al ruolo che dovrà svolgere nella
gestione del ciclo dei rifiuti.
Dalla discussione che si è svolta, è emersa la totale condivisione di
Istituzioni, sindacati e lavoratori, sulla chiusura del ciclo dei
rifiuti, sulle questioni relative agli impianti previsti dal Piano, sul
cogeneratore, sul ruolo che il Coseca dovrà svolgere nella futura
gestione del ciclo stesso.
E proprio rispetto all’impianto di Scarlino, il presidente scheggi, ha
confermato che a breve, tra la fine di aprile e la metà di maggio, verrà
portata in Consiglio la delibera per l’acquisizione del 26 per cento
delle quote da parte della Provincia.
“E’ evidente – ha spiegato Scheggi – che, se c’è condivisione sugli
elementi che costituiscono il Piano e sugli obiettivi che esso si pone,
non può che esserci convergenza e condivisione anche sul protagonismo
del Coseca nella futura gestione del ciclo, soprattutto in previsione
del Piano industriale del nuovo Ato unico interprovinciale”.
Diversa invece la questione delle relazioni industriali all’interno del
azienda, che esulano dalla diretta competenza delle Pubbliche
amministrazioni e che attengono ai rapporti tra le parti, CdA,
rappresentanze sindacali e lavoratori.
Tuttavia, Provincia e Comune hanno dato la propria immediata
disponibilità a svolgere il ruolo che loro compete, per raggiungere un
clima aziendale il più sereno possibile e soprattutto coerente con gli
ambiziosi obiettivi che Istituzioni, azienda e lavoratori dimostrano di
condividere.
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