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Alfredo Moroni commenta la
privatizzazione del Centro Turistico del Gran Sasso
L’Aquila, 19 aprile 2008 – Secondo Il vice segretario Pd Alfredo Moroni, la
privatizzazione del Centro Turistico del Gran Sasso va considerata
un’occasione di sviluppo non soltanto del Gran Sasso ma dell’intero
comprensorio. Il provvedimento di indirizzo che andrà all’attenzione del
Consiglio comunale del 23 aprile prende spunto dalla Legge Finanziaria
nazionale che prevede l’obbligo di cedere quelle società che non hanno i
requisiti ed i presupposti previsti dalla stessa Finanziaria.
Ed il Centro Turistico si trova proprio in questa situazione data la sua
condizione deficitaria aggravata da una impossibilità, quasi naturale,
di ripresa se non basata su logiche di mercato e quindi se non
supportata da imprenditori specializzati nel settore che sappiano non
soltanto fare investimenti importanti, e quindi mettere nuova linfa, ma
abbiano anche la capacità di presentare un vero e proprio Piano
industriale che sia finalizzato al rilancio non solo della stazione
sciistica ma anche e soprattutto alla valorizzazione dell’intero
territorio. Territorio che può essere trainante dell’Abruzzo interno in
quanto unisce alle caratteristiche ambientali ed architettoniche anche
qualità enogastronomiche e forti potenzialità legate a percorsi
culturalmente più impegnativi, quali possono essere quelli archeologici
e non solo.
Occorre attivare politiche di marketing e di attrazione di investimenti
che non possono non passare attraverso chiare strategie del Comune
dell’Aquila che deve uscire da una condizione di rinuncia ed immobilismo
e deve diventare protagonista di grandi opzioni. Questa è sicuramente
una grande opzione e la capacità che bisogna avere oggi è quella di
trarre spunto dalle previsioni della Finanziaria che ci obbliga a fare
questo passaggio per operare una scelta strategica alla quale non ci
possiamo sottrarre se vogliamo che si operi in questa logica politica ed
economica di sviluppo del territorio.
Non solo la maggioranza ma l’intero Consiglio comunale dovrà assumersi
la responsabilità e la funzione di dare un chiaro segnale, quello di
condividere questo progetto di rilancio.
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