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L'Aquila: nuovo incontro per chiarire vicenda Sanatrix
L’Aquila 22 aprile 2008 - Una
scossa importante alla vertenza della Sanatrix, al centro di accese
polemiche per la chiusura di alcuni reparti ed il mancato pagamento di
diversi stipendi, è arrivata dal tavolo di oggi convocato dalla
presidente della Provincia Stefania Pezzopane, al quale hanno
partecipato il Sindaco Massimo Cialente, i lavoratori, i sindacati, il
manager ASL Roberto Marzetti e in sostituzione dell’assessore alla
Sanità Bernardo Mazzocca i tecnici regionali Di Cesare e Di Ninni.
Il tavolo è stato indetto per cercare di tamponare subito l’emergenza
stipendi, che l’imprenditore Angelini, presente all’incontr,o ha
dichiarato di non essere nelle condizioni di pagare.
Nel frattempo dalla lunga e accesa riunione sono emersi elementi
importanti in grado di riportare la vicenda su nuovi binari. Primo fra
tutti la possibilità di riattivare il reparto di ginecologia, chiuso tre
mesi fa. Secondo il parere dei tecnici della regione Abruzzo infatti, la
norma legislativa lascerebbe spazio ad interpretazioni in tal senso,
permettendo di svolgere attività, pur a reparto soppresso, per il 40%
del servizio, in presenza strutturale e organizzativa di tale
possibilità.
La Provincia e il Comune hanno chiesto alla Regione approfondimenti in
tal senso per sciogliere ogni dubbio interpretativo e poter rendere
esplicita la norma attraverso una delibera attuativa.
La presidente Pezzopane, nel chiedere alla Regione di chiarire in breve
tempo questi aspetti, per riconvocare il tavolo subito dopo, ha
rimarcato come il dubbio poteva essere chiarito già in sede di
discussione del Piano Sanitario con un semplice emendamento “magari
proposto dai consiglieri regionali aquilani, che evidentemente erano
distratti”.
Riguardo all’agibilità della struttura, questione fondamentale per
qualunque discussione sul futuro, Angelini ha presentato a sorpresa al
tavolo un piano di ristrutturazione per 5.320.000 euro che ora è al
vaglio di Comune e ASL, enti competenti in materia sanitaria.
Dal tavolo si è appreso che sono in corso delle verifiche da parte di
Comune, ASL riguardo ai requisiti della struttura, per l’idoneità ad
operare. Nessun provvedimento, però, è stato ancora adottato. Alte
verifiche riguardano i crediti vantati dalla proprietà nei confronti
della ASL sulle prestazioni effettuate, su cui pesano dubbi di
irregolarità.
La presidente Pezzopane, ha sollecitato con decisione tempi brevi per
concludere i procedimenti in corso e dare seguito alle spettanze certe.
“Sarebbe assurdo – ha affermato – “che a rimetterci siano i lavoratori,
che hanno fatto il loro dovere in questi mesi. Non è giusto che proprio
loro restino stritolati fra la necessità di non fare illeciti da parte
della Regione e la mancanza di liquidità lamentata dall’imprenditore.
Ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità e i propri rischi”. |