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L'Aquila: continua il seminario sull'educazione alimentare
L’Aquila, 23 aprile 2008 - Il 28
aprile si svolgerà la seconda giornata del seminario di educazione ed
informazione alimentare “Mangiare a scuola insegna a mangiare”
organizzato dalla Ati Vivenda – Solidarietà e Lavoro soc. coop. in
collaborazione con l’assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche
del comune dell’Aquila.
Il primo intervento riguarderà il tema “Educazione alimentare ed
educazione alla salute: è veramente un percorso semplice?” a cura della
prof.ssa Elvira Aquilio e della dott.ssa Francesca Scacchioli,
rispettivamente del Dipartimento di Medicina interna e della facoltà di
Medicina dell’Università dell’Aquila.
Seguirà l’intervento “Le abitudini alimentari dei ragazzi di scuola
media nella Asl dell’Aquila:risultati di uno studio descrittivo” della
dott.ssa Maria Graziani, pediatra della Asl dell’Aquila. Invece la
dott.ssa Daniela Prugnola, dietista responsabile del Servizio Dietetico
aziendale Vivenda Spa, parlerà del “Ruolo della ristorazione collettiva
nella prevenzione dell’obesità e nella gestione delle
intolleranze/allergie alimentari”. Infine si discuterà anche dei “Falsi
miti dell’alimentazione” con il prof. Lorenzo Maria Donini del
Dipartimento di Fisiopatologia Medica- sezione di Scienza
dell’Alimentazione dell’Università “La Sapienza” di Roma.
I lavori saranno conclusi dal dott. Ivan Perrone, responsabile Ufficio
Qualità della Vivenda spa.
“Ritengo sia un’iniziativa davvero lodevole – ha commentato l’assessore
alle Politiche sociali del comune dell’Aquila, Roberta Celi – perché sia
nella prima giornata che si è svolta il 27 marzo, che in quella del 28
aprile si potranno affrontare argomenti di stretta attualità legati
all’alimentazione. Troppo spesso c’è poca informazione sull’argomento e
ciò crea sempre problemi che vengono affrontati, soprattutto in ambito
familiare, in modo errato. I protagonisti di tali problematiche sono i
più giovani ed è per questo che è necessario chiarire, grazie ad esperti
del settore, qual è la giusta alimentazione per loro, come si possono
individuare le intolleranze, il ruolo delle famiglie e della scuola in
questo tipo di educazione e tutto ciò che può rivelarsi dannoso nelle
fasi di crescita dei ragazzi”. |