|
clicca questo
link se vuoi accedere alle altre notizie dell'Archivio di Corverde 2008
Motore di ricerca
|
Credito di imposta
alle aziende meridionali: chiarimenti del senatore Adriana Poli Bortone
“A leggere le
dichiarazioni a mezzo stampa di alcuni esponenti del Pd pugliese sembra
che una vera e propria tragedia si stia abbattendo sulle aziende
meridionali: quella del presunto blocco del credito d’imposta per le
imprese”.
Così il senatore del Popolo della Libertà e coordinatore di Alleanza
Nazionale in Puglia Adriana Poli Bortone commenta la presa di
posizione del senatore del Partito Democratico Salvatore Tomasselli
secondo cui il Governo starebbe vanificando l’efficacia del credito
d’imposta sugli investimenti nel Mezzogiorno, meglio noto come
“Visco Sud”.
“Tutto questo
- spiega Adriana Poli Bortone - a causa di una errata, o per meglio
dire capziosa, lettura dell’art. n. 2 del Decreto Legge n. 97 del 3
giugno 2008, quello relativo alle disposizioni urgenti in materia di
monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa
pubblica. In effetti, così come dice l’intestazione del decreto, la
volontà del legislatore è quella di dare certezze e trasparenza ad una
serie di meccanismi tra cui il credito d’imposta alle imprese. Il volere
censire (attraverso un semplice questionario che può essere anche
inviato, oltre che reperito, via internet) le iniziative nel Mezzogiorno
dovrebbe invece fornire maggiori garanzie a tutti coloro che sono
veramente interessati ad effettuare degli investimenti che siano
produttivi per il territorio e non cercare degli escamotage per eludere
il fisco. Non è affatto vero che attraverso questo nuovo meccanismo si
bloccano le nuove iniziative, anzi viene posto un discrimine importante
che è quello attraverso il quale nei primi due anni dall’accoglimento
dell’istanza almeno l’80% dell’investimento deve essere effettuato;
quindi nessuna limitazione agli spazi dell’autonomia dell’impresa,
atteso che chi è veramente interessato ad effettuare un investimento lo
fa indipendentemente dalla compilazione del questionario. Se poi si
vuole far passare come una pesante ingerenza politico-amministrativa
nelle scelte delle imprese la compilazione di questo formulario (che
potrebbe impegnare per non più di un’ora gli eventuali interessati),
piuttosto che la serie di inutili comunicazioni introdotte da Visco nel
recente passato (come la reintroduzione dell’elenco clienti e
fornitori), dimostra la scarsa propensione all’aiuto alle aziende da
parte di alcuni esponenti del Partito Democratico.
L’impostazione
del Governo
- conclude - è volta a conferire maggiore credibilità agli
imprenditori veri (e sono la maggior parte) del nostro Sud, escludendo
gli avventurieri ed instaurando un sistema forte di reciproca
credibilità dell’imprenditore nei confronti del Governo e viceversa. Si
attua in tal modo una normale selezione a garanzia di quella
imprenditoria meridionale che sa e vuole assumersi le sue
responsabilità, senza affidarsi a forme assistenziali ed infruttuose in
termini di sviluppo del territorio”.
|