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Trento: Disciplinare per
la lavorazione del legno
Trento, 18 aprile 2008 - La valorizzazione
dell’artigianato delle lavorazioni tradizionali del legno: a questo in
particolare punta la delibera dell’assessore all’artigianato,
cooperazione e trasporti della Provincia di Trento, Franco Panizza.
Delibera che ratifica il Disciplinare di produzione per il settore
artigianale delle lavorazioni tradizionali del legno così come previsto
dalla Camera di commercio di Trento in un documento di undici articoli.
Il mondo dell’artigianato trentino, infatti, è caratterizzato dalla
presenza di una grande quantità di settori e quindi da un marcato
carattere di diversificazione produttiva. All’interno di questa grande
rete di imprenditorialità diffusa su tutto il territorio, il settore
legno si contraddistingue tuttavia per l’importante e storica presenza
di una filiera “foresta - legno”, che si caratterizza proprio per essere
costituita da aziende prevalentemente nell’area dimensionale
dell’artigianato. Il carattere “tradizionale” delle lavorazioni
artigianali del legno può pertanto dirsi storicamente radicato nel
Trentino.
Le politiche economiche di sviluppo hanno orientato le scelte economiche
verso forme di utilizzo qualificato del territorio, considerato come una
risorsa scarsa e quindi da valorizzare al massimo nell’utilizzazione. Le
politiche pubbliche, perseguendo uno sviluppo equilibrato e sostenibile,
debbono quindi rispondere in ogni settore alla logica della promozione
della qualità, piuttosto che della quantità. La logica della qualità non
può tuttavia declinarsi in forma astratta ma deve trovare proprio nel
territorio la coniugazione che le consente di trovare una propria
specialità.
Per questa ragione le politiche pubbliche in favore delle imprese devono
sostenere, oltre che l’innovazione, le produzioni particolarmente legate
alla tradizione del territorio, agli usi ed ai costumi locali,
favorendone la rilevanza economica anche attraverso precise politiche di
comunicazione e commercializzazione. La valorizzazione del settore delle
lavorazioni tradizionali del legno appare quindi perfettamente coerente
con il quadro generale delle linee di azione strategica pubblica.
Il ruolo della Camera di commercio quale istituzione di rappresentanza
unitaria e generale delle imprese e di supporto e promozione
dell’economia locale appare assolutamente centrale. In questo quadro
generale la Camera di commercio ha proposto un “Disciplinare di
produzione per il settore artigianale delle lavorazioni tradizionali del
legno” che muove proprio dagli elementi cardine delle politiche di
promozione: tradizione, qualità, territorio. Questo progetto appare
inoltre particolarmente innovativo, in riferimento alle produzioni di
tipo artigianale, nel territorio trentino.
Il Disciplinare prima di tutto individua i prodotti rappresentativi del
territorio trentino, delineandone da principio le caratteristiche
generali, quali la produzione in serie limitata, l’utilizzo di essenze
lignee di provenienza locale, la realizzazione attraverso tecniche
manuali. Vi è poi una precisa elencazione delle tipologie produttive:
raggruppati in cinque comparti sono individuati specifici prodotti, dal
tavolo da cucina ai poggioli alla trentina, passando attraverso tutto
l’arredo tradizionale, compreso quello sacro.
Sono poi previsti i requisiti soggettivi del produttore, che dovrà
essere Maestro artigiano o imprenditore artigiano attivo da almeno tre
anni. I requisiti stilistici dei prodotti, che dovranno essere tratti da
pubblicazioni scientifico-culturali selezionate, da specifici vademecum
o da archetipi storici riconosciuti, le linee guida per le fasi
produttive (divieto di utilizzo di semilavorati) ed infine i requisiti
delle tecniche produttive completano il quadro.
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