Corverde 'News on the net!' diffusione e rilancio di notizie, fatti, interviste, eventi e comunicati

Chi siamo

Informazioni

Registrazione

Redazione

Notizie

Archivio 2011 Archivio 2010

Archivio 2009

Archivio 2008

Archivio 2007

Archivio 2006

Prendi il link alle news gratis

Corverde

Previsioni del Tempo

FAQ

Copyright e Note Legali

Mail

Copyright 2004 - 2011 Correre nel verde All Rights Reserved

Network:

Corverde

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

Correrenelverde.org

Correrenelverde.net

Internet Pack 100 TIM

Seguici su facebook

 

clicca questo link se vuoi accedere alle altre notizie dell'Archivio di Corverde 2008

Google

web

questo sito

"L'uomo e la montagna": un convegno per parlare di clima e tutela dei beni culturali

 

Trento, 17 aprile 2008 - Margherita Cogo, assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, ha aperto il convegno “L’uomo e la montagna. Mutamenti climatici e tutela dei beni culturali in ambiente glaciale” che si tiene, il 17 e 18 aprile 2008 , a Cogolo di Peio per iniziativa del Parco Nazionale dello Stelvio e della Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento con il sostegno del Consorzio dei Comuni della Provincia di Trento B.I.M. dell’Adige.
Il riscaldamento globale della terra e il conseguente ritiro delle masse glaciali stanno determinando anche un’emergenza di tipo culturale: l’esposizione delle testimonianze della frequentazione umana dei contesti di alta quota dalla preistoria ai giorni nostri. Il caso dell’uomo del Similaun è quello più conosciuto, ma con sempre maggiore frequenza in queste aree vengono alla luce i resti materiali della presenza dell’uomo, in particolare quelli relativi al primo conflitto mondiale. La documentazione dei reperti che emergono dal ghiaccio, il recupero, la conservazione e il restauro pongono quindi nuove problematiche di carattere scientifico, metodologico, tecnico, operativo, normativo ed etico. E proprio per affrontare questi temi in maniera organica, il Parco Nazionale dello Stelvio e la Soprintendenza trentina hanno promosso questo incontro.

Nel suo intervento, l’assessore Cogo ha ricordato come il convegno si ponga nel solco di altre iniziative, inserite in quel Progetti memoria cui fanno capo gli interventi sui forti della Grande guerra, contrassegnate dalla positiva collaborazione tra Provincia ed associazioni. “E’ dal 1998 – ha sottolineato Margherita Cogo – che siamo impegnati nel progetto Grande guerra che, nel 2000, ha registrato l’individuazione del grande cannone Skoda, poi recuperato nel 2003. E’ invece dello scorso anno la riapertura della Caverna del Cavento, ricavata dagli austroungarici all’interno dei graniti della vetta del Corno di Cavento, allo scopo di ospitarvi alcuni alloggi, un magazzino ed altri locali ancora. L’ingresso principale è situato a circa 3.380 metri di quota e cessate le ostilità nel luglio del 1918, la “Caverna” venne rapidamente invasa e resa inaccessibile dai cumuli di neve trasportata dal vento e trasformata poi in ghiaccio, per cui di fatto nessuno fino a poco tempo fa era riuscito a mettervi piede. Mi piace ricordare l’impegno, umano ed intellettuale di molti – ed in particolare del comitato storico della Sat – che si è ben rapportato all’impegno delle istituzioni”.

Nel suo intervento l’assessore Cogo ha poi toccato proprio il tema dei cambiamenti climatici, ed ha ricordato l’importante contributo che il Trentino sta dando al dibattito in corso, a partire dal “progetto Clima 2008” che ha già coinvolto, nelle sue diverse proposte, migliaia di persone. “Scienza, clima e beni culturali – ha aggiunto – sono temi da affrontare in maniera interdisciplinare con una politica di sistema capace di essere preventiva proprio per anticipare l’emergenza. Tra i ghiacciai – sorta di oro bianco sempre più prezioso - si cela un archivio naturale di informazioni che va indagato con scientificità”.

Da aggiungere che nei loro interventi sia l’assessore Cogo che il presidente del Parco Nazionale dello Stelvio, Ferruccio Tomasi, hanno stigmatizzato l’abbattimento, avvenuto in Svizzera, dell’orso JJ3. “Una politica davvero europea e di collaborazione deve saper trovare momenti di raccordo in questo campo”. Dal canto suo il vicepresidente del Parco, Remo Tomasetti ha detto che “sempre più i parchi devono proporsi come forte momento culturale e proprio per questo il prossimo anno, a Bormio, daremo vita ad un incontro su un tema che ci sembra capace di apportare significative novità. Ci occuperemo infatti del rapporto tra parchi, benessere e felicità”.

Il convegno, primo nel suo genere in Italia, è quindi entrato nel vivo mosso dall’intenzione di promuovere un costruttivo confronto interdisciplinare, in un contesto di partecipazione allargata tra le diverse posizioni metodologiche e per favorire l’incontro con i tradizionali frequentatori della montagna e dei ghiacciai.
Il fitto programma di interventi è suddiviso in quattro sezioni principali: una introduzione sulle Proiezioni climatiche sulle Alpi, Scoperte e ricerche, Archeologia e antropologia forense, Restauro e conservazione. A conclusione dei lavori, si terrà una tavola rotonda.

 

 

sostieni un bambino a distanza

 

 

Redazione Corverde

Crea il tuo badge

leggi o scarica gratis la nostra rivista mensile Correre nel verde

Clicca qui!

clicca questo box e leggi altre notizie su Correrenelverdeonline!