Corverde 'News on the net!' diffusione e rilancio di notizie, fatti, interviste, eventi e comunicati

Chi siamo

Informazioni

Registrazione

Redazione

Notizie

Archivio 2012 Archivio 2011 Archivio 2010

Archivio 2009

Archivio 2008

Archivio 2007

Archivio 2006

Prendi il link alle news gratis

Corverde

Previsioni del Tempo

FAQ

Copyright e Note Legali

Mail

Copyright 2004 - 2011 Correre nel verde All Rights Reserved

Network:

Corverde

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

Correrenelverde.org

Correrenelverde.net

Seguici su facebook

 


  Pubblicità  

 

  Pubblicità  

 

clicca questo link se vuoi accedere alle altre notizie dell'Archivio di Corverde 2008

 

 

 

 

Motore di ricerca

Google

web

questo sito

 

Trento: il Festival dell'economia interroga il Trattato di Lisbona

 

Trento, 31 maggio 2008 - Il Festival dell’economia di Trento ha ospitato un dibattito sul libro di Riccardo Perissich, “L’Unione Europea: una storia non ufficiale”, edito da Longanesi.
All’incontro di sabato 31 maggio sono intervenuti, oltre all’autore, Carmela Decaro, già Capo Dipartimento per le Politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio che ha da poco rimesso il suo mandato - per dedicarsi all’attività accademica e Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea.
La prima domanda, è arrivata secca e decisa per Riccardo Perissich da parte del moderare dell’incontro Roberto Ippolito, direttore delle relazioni esterne dell’Università LUISS Guido Carli: “Il Trattato di Lisbona funzionerà?”. La risposta è stata altrettanto categorica: “Quello di Lisbona è un Trattato innovativo – ha argomentato l’autore – ma manca di un certo dinamismo intrinseco. Inoltre le nuove figure previste, quelle del Presidente del Consiglio Europeo e quella del rappresentante degli esteri (una sorta di ministro degli esteri) non hanno ancora un ruolo ben definito”.
Più ottimista invece è la tesi sostenuta da Carmela Decaro, soprattutto guardando alla storia. Si festeggiano, infatti, nel 2008 importanti anniversari: i 50 anni dall’entrata in vigore dei Trattati di Roma, i 60 anni della Costituzione Italiana (“due Signore mature ed estremamente affascinanti”, le ha descritte la professoressa) e i 10 anni della Banca Centrale Europea. Per non parlare, inoltre, della moneta unica europea: “la profezia di una lingua comune”. Oggi, l’Unione Europea, può costruire il suo futuro su basi inimmaginabili cinquant’anni fa. Per quanto riguarda infatti l’opinione pubblica e il sentire comune, però, non è ancora sentita la “doppia cittadinanza” citata anche da Ciampi: quella italiana e quella europea.
Anche secondo il parere di Lorenzo Bini Smaghi è un errore ritenere che il “Minitrattato” com’è anche chiamato il Trattato di Lisbona non funzionerà, come probabilmente fu un errore di Altiero Spinelli, al tempo, votare contro l’Atto Unico Europeo. La moneta unica è un legame tra gli Stati che crea una dimensione europea fortissima, questo un buon inizio per arrivare ad una politica europea condivisa, anche perché se l’Europa non si esprimerà su di una linea di politica estera unitaria saranno “gli altri”, ovvero i Paesi esterni all’Unione, a costringerla a farlo.
È comunque innegabile, come ha sottolineato il professor Perissich, che il Trattato di Lisbona nasce dalla sconfitta dell’ambizioso progetto della Costituzione europea: oggi l’opinione pubblica vive con distacco e disaffezione la questione dei temi dell’Unione perché spesso la distanza tra annunci e realtà è stata troppa. “La mia paura - ha affermato Perissich – è che non si raggiunga una politica estera comune, come annunciato nel Trattato di Lisbona”.

 

 

sostieni un bambino a distanza

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Redazione Corverde

Crea il tuo badge

leggi o scarica gratis la nostra rivista mensile Correre nel verde

Clicca qui!

clicca questo box e leggi altre notizie su Correrenelverdeonline!