Fipe lancia l'allarme:
agriturismi ristoranti a pieno titolo con meno tasse
Fipe,
la federazione dei pubblici esercizi lancia l’allarme: anche gli
agriturismi diventeranno ristoranti a tutti gli effetti, pagando però
meno tasse e meno contributi.
È
quanto rischia di accadere molto presto se si deciderà di imitare la
legge regionale della Commissione agricoltura della Toscana. In base al
nuovo testo in via di approvazione, un agriturismo di una certa località
potrà servire pasti senza l’obbligo del pernottamento e soprattutto
potrà servire pietanze anche non legate alla produzione agricola della
stessa azienda.
In
pratica, le agevolazioni di cui godevano gli agriturismi per incentivare
la coltivazione e il consumo dei prodotti locali diventeranno ancora di
più una concorrenza sleale nei confronti delle trattorie. I danni sono
già nell’immediato. Sotto le feste natalizie si potrà mangiare capitone
e paste a base di pesce il giorno della vigilia anche in un agriturismo
di montagna, togliendo clienti alla ristorazione classica.
«Se
questa legge verrà approvata – sostiene Edi Sommariva, direttore
generale Fipe - si farà un regalo ai soliti noti e si commetterà una
grande iniquità nei confronti degli operatori dei pubblici esercizi che
già si trovano in una situazione di crisi dei consumi e che nemmeno si
sognano le agevolazioni previste per gli agricoltori. Qui non si tratta
più di distinguere fra veri e falsi agriturismi, perché saranno tutti
legalmente falsi».
Fipe ha
sempre rivendicato a nome delle 250mila imprese dei consumi fuori casa
una concorrenza sleale nei confronti di mercati paralleli (tipo
agriturismo, sagre, fiere e feste paesane) dove la somministrazione di
cibo e bevande avviene con le stesse modalità di un esercizio pubblico,
ma con regimi agevolati. Se vengono meno anche il vincolo di
somministrare i prodotti dell’azienda agricola e l’obbligo di
pernottamento come si sta verificando in Toscana, l’agriturismo non sarà
più un turismo dei campi, ma una ristorazione a tutto tondo.
fonte: comunicato stampa
Fipe del
4 dicembre 2009
|