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di Corverde 2009
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Gli antichi tratturi del
sud Italia si dirigono verso l'Unesco
Foggia,
19 maggio 2009 - È tutto pronto per la ‘Transumanza 2009’, storica
rievocazione della traversata sostenuta dalle mandrie bovine dalla
Puglia al Molise. Dal 20 al 23 maggio, 350 i capi di bovini di razza
podolica saranno condotti da 60 tra cavalieri e mandriani da San Marco
in Lamis (FG) verso le alture molisane per un percorso complessivo di
180 chilometri che attraverserà 19 comuni tra le province di Foggia,
Campobasso e Isernia fino ad arrivare a Frosolone (IS), località
molisana a 1300 metri di altitudine.
A guidare la carovana sarà, come ogni anno, la famiglia Colantuono,
unica in Italia a praticare ancora l'antica usanza. Il viaggio, della
durata di quattro giorni e tre notti, è caratterizzato da molteplici
difficoltà logistiche, dovute soprattutto allo stato di abbandono o alle
ostruzioni presenti lungo i percorsi tratturali, una volta autentiche
autostrade di montagna, oggi ridotti ad impervi sentieri. L'intervento
dei cavalieri è necessario solo laddove l'uomo ha costruito ostacoli
artificiali all'iter naturale degli animali.
“Per la prima volta la Provincia di Foggia guarda ai tratturi e alla
transumanza in chiave turistica – ha commentato l'assessore provinciale
al Turismo, Nicola Vascello, alla presentazione dell’evento nella sede
della Provincia di Foggia –. E' l'inizio di un percorso comune con
Abruzzo e Molise che ci vedrà impegnati in un grande progetto di
recupero e valorizzazione del patrimonio tratturale. Volge alla
conclusione il lavoro di elaborazione del piano dei tratturi chiesto
dalla Regione Puglia ai Comuni. L’obiettivo sarà dunque quello di creare
un unico percorso che colleghi i tre grandi parchi nazionali del
Gargano, della Maiella e dell'Abruzzo fino ad arrivare al
riconoscimento, da parte dell'Unesco, dei tratturi quali patrimonio
dell'umanità”.
“Vista l'unicità di questa esperienza, anche quest'anno al viaggio
prenderanno parte diversi organi di stampa nazionali, che racconteranno
le gesta dei cavalieri sulle ‘vestigia degli antichi padri’ e
diffonderanno la pratica della transumanza che riconcilia l'uomo con la
natura, garantendo al tempo stesso le condizioni più favorevoli ad un
allevamento che consente agli animali di vivere all'aria aperta dodici
mesi l'anno – ha aggiunto il coordinatore del Moli.G.a.l. Nicola Di Niro.
– Ma sarà anche l'occasione per ricoprire tutti quei borghi, quei
piccoli centri dove l'agroalimentare e l'artigianato devono costituire
un volano economico in chiave turistica. Rivalutare e salvaguardare i
tratturi, dunque, sarà operazione assai più complessa ed avvincente”.
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